Il cordoglio di Ferrara per l’insegnante combattente, la sua lotta al tumore è diventata un libro

Mario Testi

Mario Testi è morto a 63 anni. Ex sportivo, consigliere e attivista, lascia moglie e due figli. «Umano e coraggioso»  

FERRARA. Nella notte tra giovedì e venerdì è morto all’età di 63 anni Mario Testi, noto insegnante di educazione fisica al Liceo scientifico Roiti di Ferrara, malato da quasi quattro anni di mieloma multiplo contro la quale ha lottato strenuamente, diventando un esempio per tutti. Testi lascia la moglie Antonella, i figli Enrico e Giulio (componenti della band ferrarese The Dice) e l’anziano padre Volfango.

Testi ha vissuto quella che si può realmente definire una vita piena, con lo sport sempre ad accompagnarlo in questo percorso, prima come calciatore poi, soprattutto, come decatleta arrivando a primeggiare a livello nazionale, per poi diventare un apprezzato preparatore (ha lavorato per la Fidal), oltreché insegnante di educazione fisica tra Itis (anche a Copparo) e poi per circa vent’anni al Roiti. Ma le energie erano veramente tante, perché nel corso degli anni ha combattuto battaglie sul piano politico, prima in Forza Italia diventando consigliere comunale e responsabile provinciale per l’ambiente, poi lottando per quest’ultimo tema – l’ambiente – nel comitato Ferrara Pulita contro la centrale turbogas e l’inceneritore. Ma è stato anche un paladino della battaglia al doping, amico del campione di canoa Daniele Scarpa - al suo fianco in questa lotta -, realizzando anche numerosi servizi giornalistici e televisivi con personaggi coi quali è rimasto sempre in contatto.


La malattia

Una vita a tutto tondo cambiata radicalmente nel 2016 quando scoprì di avere un mieloma multiplo. Ebbene, invece di “sedersi” in attesa delle cure, Testi ha lottato contro il tumore applicando la filosofia del decathlon alla vita di tutti i giorni (fra sport quotidiano, anche all’ospedale), cercando di renderla più normale possibile e allungando di certo il decorso di un male che altrimenti avrebbe vinto ben prima la battaglia. E il coraggio del profe è stato tale da mettere nero su bianco questa sua “disavventura”, scrivendo il volume Inciampare nel cancro e rialzarsi. La filosofia del decathlon come efficace adiuvante alle cure mediche per ostacolare il male (Faust edizioni), il cui ricavato sta andando interamente all’associazione Ail. Volume presentato a Palazzo Crema e prima del blocco totale alle iniziative a Pontelagoscuro, affiancato dal professor Antonio Cuneo, direttore del reparto di ematologia al Sant’Anna di Cona, che ha ribadito una volta di più la forza e il messaggio positivo trasmesso da Testi, in particolare agli altri malati.

I ricordi

«Una grave perdita, come persona e come amico - dice Donato Selleri, preside del Roiti -; l’avevo visto di recente perché era venuto a ritirare le carte per il pensionamento. Aveva una tempra straordinaria, era positivo, non si è arreso di fronte alla malattia, così come lottava in tutte le cose, anche da sindacalista; ma alla fine si trovava un punto d’incontro, perché fra le sue doti aveva l’intelligenza e la pazienza. Nella sua battaglia mi ricorda molto Mihajlovic».

«Ogni volta che perdo un mio autore - aggiunge l’editore Fausto Bassini - una stella si spegne. Eravamo diventati amici molto in fretta e sono felice pur tra mille sforzi - e grazie all’aiuto dell’amico Dino Marsan - di aver pubblicato il suo libro in tempi record. Ero convinto avrebbe vinto la sua battaglia e mi addolora la sua morte, ma il libro sta vendendo tanto e così il suo ricordo sarà sempre vivo».

«Umanità e coraggio erano le sue doti - dice Gian Marco Duo, presidente Ail -, specie il coraggio di raccontare senza tanti giri di parole la sua malattia, non è facile parlarne, figuriamoci metterla su un libro. Ha dato messaggi di forza e speranza agli altri malati, ha creduto nella lotta e ha usato lo sport come strumento per affrontare il meglio la malattia e lo ha fatto contro ogni previsione per quasi 4 anni».

«È partito per l’ultima corsa Mario Testi, indomito messaggero del coraggio e della voglia di vivere, condottiero di una guerra contro la leucemia combattuta senza risparmio di energia, sempre fiero, fino all’ultimo respiro», lo ricorda la Pro Loco Pontelagoscuro.

Tanti i messaggi apparsi sulla sua pagina Facebook, compresi due video pubblicati dal campione olimpico Scarpa.

I funerali di Testi, in forma strettamente privata al di là delle limitazioni del coronavirus, si terranno martedì. —

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