Bimbi in casa, tempo da riempire riscoprendo le tradizioni

Il pediatra: bene l’attività fisica in sicurezza, i piccoli devono continuare a muoversi. Stimolare la creatività con disegni, lavoretti manuali, giochi di ruolo e letture ad alta voce 

FERRARA. «C’è una formichina che gira là fuori e che se ci morde può darci molto fastidio. Solo che è così piccola che è difficile vederla, e finché non viene catturata dobbiamo stare in casa».

Per parlare ai bambini ci vuole immaginazione, ancora di più ai tempi del coronavirus, che ci impongono di trovare le parole adatte a spiegare ai più piccini quello che sta succedendo. «Le mamme hanno una fantasia incredibile - interviene Aldo Vinattieri, medico pediatra - La storia della formichina è solo un esempio, ma i genitori in questi giorni stanno facendo ricorso anche a piccole invenzioni come questa per non tacere la verità ai figli, evitando di trasmettere loro ansia. Con i bimbi in più tenera età forse è più semplice, perché è più facile persuaderli, con i più grandicelli e consapevoli è comunque meglio un dialogo aperto. Si deve spiegare loro che si devono seguire le regole per continuare a essere una famiglia felice».



Niente ansia

Sono i genitori, in questo momento, l’unico “ponte” tra i bambini e la realtà: «È importante ricordarsi che i figli assorbono tantissimo gli stati d’animo dei genitori. Mamme a papà ansiosi e angosciati rischiano così di trasmettere paura e preoccupazioni ai loro bambini, che invece in questo momento hanno bisogno di essere tranquillizzati, di capire che questo è un momento particolare ma che è destinato a finire, e che si devono seguire certi accorgimenti e poi tutto tornerà a posto».

Sono giorni di immobilità forzata, pesanti per tutti e ancora di più per chi ha l’agento vivo addosso e tanta curiosità per il mondo. «Per i più fortunati che dispongono di un cortile o un giardino il problema si risolve più facilmente: basta una palla o una corsa per far divertire un bambino. Ma anche chi vive in appartamento può fare prendere un po’ d’aria al bimbo rispettando tutte le precauzioni e scegliendo i luoghi e i momenti più consoni per evitare contatti. In ogni caso il bambino va fatto muovere».

Passatempi

Ma è il tempo infinito delle ore in casa che deve essere riempito. Le scuole chiuse hanno lasciato ai più grandicelli un’eredità di compiti per tenersi in esercizio; molto consigliata, per tutti, è la lettura di libri a voce alta, rispolverando l’antica tradizione delle storie attorno al focolare. Libri da colorare, disegni, giochi in scatola e di ruolo, lavoretti manuali da fare con mamma e papà - magari sfruttando i tanti tutorial su internet - sono un altro passatempo che stimola la creatività. La tecnologia può mettere in contatto le mamme tra loro, e con una videochiamata i bimbi possono rivedere e salutare i loro amichetti.



Sos nonni

Alla necessità di contenere il trauma del brusco cambiamento di abitudini e la noia di un isolamento forzato e prolungato, si affiancano per i genitori i dubbi e i timori per le conseguenze sanitarie del Covid-19: «È un virus sconosciuto e pericoloso - prosegue Vinattieri - L’unico aspetto incoraggiante è che non dà problemi gravi nell’età pediatrica. Ma al tempo stesso è insidioso, perché nei bimbi è spesso asintomatico o con lievi manifestazioni. Ai genitori consiglio di fare molta attenzione, e osservare se il figlio tende ad assopirsi e se questo essere letargico è associato al discorso respiratorio. È importante accorgersi di un eventuale rischio di contagio, perché anche se non sappiamo ancora quanto i bimbi possano essere “untori”, quello che è certo è che la categoria maggiormente a rischio sono le persone con più di 70 anni. Quindi, niente contatti con i nonni, e in caso di convivenza bisogna separare il più possibile gli ambienti e potenziare la pulizia casalinga e l’igiene». —

Alessandra Mura

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