Poste Italiane riduce ancora: aperture dimezzate nel Ferrarese

Ulteriore razionalizzazione, a pagare sono soprattutto gli uffici in provincia.Solo Cento aperto tutte le mattine, tutti gli altri passano da sei a tre giornate

FERRARA. “In coerenza con quanto sopra descritto comunichiamo che, con l’obiettivo di salvaguardare la salute dei lavoratori e della clientela, Poste Italiane provvederà ad una ulteriore razionalizzazione degli uffici postali su tutto il territorio nazionale, i cui giorni ed orari di accesso al pubblico verranno nuovamente rimodulati”. Con questo comunicato il vicedirettore nazionale di Poste Italiane risponde alle proteste di tutti quei sindaci (compresi quelli ferraresi), sorpresi dalle ulteriori chiusure senza preavviso di molte filiali di Ferrara città e provincia, proprio nell’ottica di questa razionalizzazione, giustificata da Poste Italiane con la salvaguardia del proprio personale.
Entrando nel dettaglio, a Ferrara città sostanzialmente vi è una sola novità, considerando che degli undici uffici con il precedente provvedimento ne erano rimasti aperti solo quattro, quelle centrali di viale Cavour, l’ufficio Ferrara 10 in viale Krasnodar,il Ferrara 8 in zona Doro e il Ferrara 2 di via San Maurelio. I primi tre invece del doppio turno erano già aperti soltanto al mattino (orario 8.20-13.35), mentre con stesso orario l’ufficio di via San Maurelio sarà aperto il martedì, giovedì e sabato.

In provincia

La razionalizzazione colpisce soprattutto gli uffici in provincia, dove fra quelli aperti a doppio turno e già ridotti al mattino, soltanto a Cento sarà aperto tutti i giorni, per gli altri sono previste chiusure durante la settimana. Ecco il piano delle aperture. Lunedì, mercoledì e venerdì mattina (sempre orario 8.20-13.35) sono aperti gli uffici di Argenta, Bondeno, Codigoro, Comacchio, Copparo, Massa Fiscaglia, Mesola, Mirabello, Poggio Renatico, Pontelagoscuro, San Martino, Tresigallo e Voghiera. Martedì, giovedì e sabato mattina sono aperti gli uffici di Casumaro, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Masi Torello, Ostellato, Pontegradella, Porotto, Porto Garibaldi, Quartesana, Santa Maria Codifiume, Serravalle e Vigarano Mainarda.
Nella comunicazione non è specificata la data di ritorno ad orari normali, chiaramente in attesa di ulteriori comunicazioni da parte del Governo in relazione alla quarantena per il nostro Paese.

Le pensioni

All’orizzonte, però, potrebbe ora esserci un nuovo problema, già segnalato dai sindacati di Poste Italiane. All’interno della stessa comunicazione sulla razionalizzazione degli uffici, Poste Italiane ha annunciato il pagamento delle pensioni a decorrere da giovedì 26 marzo. In anticipo e con una finestra temporale più ampia per evitare assembramenti e file negli uffici, ma il timore del personale è proprio quello di avere più persone in un periodo di piena emergenza. —

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