Denunciato un controllato su sette, i ferraresi non stanno a casa

Nella giornata di ieri si è registrato un picco d'irresponsabili: 64 su 426. Sei africani arrivano in città per comprare pesce. Quattro stranieri festeggiavano in un appartamento

FERRARA. C'è da non crederci, ma i numeri parlano chiaro. Un cittadino ferrarese ogni sette controllati dalle forze dell'ordine era in giro senza un valido motivo ed è stato denunciato. Percentuali che non vanno di pari passo con la consapevolezza che l'emergenza coronavirus è una cosa seria, mortalmente seria, e che la pandemia si ferma soltanto limitando al massimo le occasione di spostamento e d'incontro. Invece, i numeri relativi ai controlli di ieri, resi noti dal consueto report della prefettura di Ferrara, sono sconfortanti, al limite dell'agghiacciante: il 15% di controllati sorpresi fuori norma, nel giorno in cui in Italia si è registrato l'altro triste record di morti per covid-19.

Il tasso d'irresponsabilità va a danno della collettività, della stragrande maggioranza che ben comprende quanto sia necessario il sacrificio di tutti per il bene di ciascuno, e viceversa. Tant'è, ecco il report prefettizio.

A seguito delle determinazioni assunte in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, le Forze dell’ordine territoriali hanno avviato le quotidiane attività di controllo sull’attuazione delle misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, già previste dai D.P.C.M. 8 e 9 marzo 2020 ed ulteriormente rafforzate con l’entrata in vigore del D.P.C.M. 11 marzo 2020.

I controlli sono finalizzati ad accertare che lo spostamento da Comune a Comune, o all’interno dello stesso ambito cittadino, sia giustificato esclusivamente da esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, sulla base di autodichiarazione resa all’operatore di polizia.
Sul sito della Prefettura www.prefettura.it/ferrara è pubblicato il modello di autodichiarazione utilizzabile.
I risultati delle attività condotte sul territorio provinciale nella giornata  del 21 marzo 2020 sono i seguenti, con una precisazione: il primo numero si riferisce a controlli di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza, il secondo alle polizie locali.

Persone controllate:  426, 184
Persone denunciate ex art. 650 c.p.: 64, 7
Persone denunciate per altri reati: 1, 0

Esercizi commerciali controllati: 223, 209.

A Ferrara per il pesce

Sei cittadini di origine africana sono stati identificati e denunciati per violazione dell'articolo 650 del Codice Penale, non avendo ottemperato alle disposizioni governative durante l'emergenza sanitaria. Gli agenti della polizia locale Terre Estensi li hanno notati sabato mattina (21 marzo) mentre camminavano in gruppo nella zona di piazza XXIV Maggio a Ferrara, senza rispettare la distanza prescritta.

Alla richiesta di spiegazioni, hanno affermato che erano partiti da un comune del territorio ferrarese per  raggiungere un market del capoluogo estense e acquistare del pesce, azione in contrasto con le norme governative in materia di mobilità. E' quindi scattata la denuncia per tutti i componenti del gruppo, operazione che ha visto impegnati agenti della Polizia Locale Terre Estensi e il supporto di una Voltante della Polizia di Stato.

Sono 285 i controlli eseguiti nella giornata di sabato 21 marzo dagli agenti di polizia locale Terre Estensi, con 174 autodichiarazioni acquisite e 16 sanzioni per violazione dell'articolo 650 del Codice Penale. Controllati anche 53 esercizi commerciali (nessuna sanzione).

Il gruppo di africani arrivato a Ferrara per comprare pesce

La festa a casa

La polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità (650 c.p.) quattro cittadini stranieri, una ucraina, un rumeno, un ungherese e un moldavo. Il controllo è stato effettuato verso le 16 di sabato 21 u.s., a seguito di una segnalazione di un condomino, il quale aveva notato un via vai di persone, associato a musica ad alto volume provenire da una abitazione, al fine di indurlo a pensare fosse in atto una festa. Il personale della Volante intervenuto identificava gli occupanti, tra i quali uno solamente era residente nell’appartamento e per tale motivo procedeva a denunciarli in stato di libertà. Il questore: “Noi ci siamo sempre, ma voi restate a casa!”