Il covid-19 non si ferma e uccide ancora: morti a Ferrara, Poggio Renatico e Santa Maria Maddalena

In provincia il conto dei decessi sale a 8. L’Asl attiva i protocolli in una Cra. Il pensionato di Occhiobello ex operaio del petrolchimico

FERRARA. La settimana che avrebbe dovuto segnare l’inversione di tendenza nella diffusione della pandemia da coronavirus si chiude a Ferrara e provincia con un conto pesante: altri due decessi.

Il primo risale alla sera di venerdì. L’uomo, un 88enne di Poggio Renatico, era ospitato «da qualche anno in una struttura locale», come ha scritto ieri il sindaco Daniele Garuti in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook: aveva problemi di salute pregressi e qualche ricovero alle spalle. Il 19 marzo è entrato al Sant’Anna in uno dei reparti allestiti per l’assistenza ai pazienti Covid-19 (con tampone positivo) e l’altra sera è deceduto.

Drammatica sequenza

L’anziano era un ospite della Cra (Casa Residenza per Anziani) di Poggio Renatico, con sede in via XX Settembre.

La struttura è in attesa delle disposizioni del Dipartimento di Sanità pubblica per la sanificazione degli ambienti e il controllo sulle personeche hanno avuto contatti con il paziente, in particolare addetti all’assistenza e sanitari. Tenendo conto, si precisa dagli uffici della Cra, che da tempo le visite esterne agli ospiti delle strutture residenziali e sanitarie del Paese sono di fatto sospese o contingentate.

La seconda brutta notizia è arrivata nel pomeriggio e non è inclusa quindi nel bollettino Asl: riguarda una donna di 68 anni, di Ferrara, ricoverata al Sant’Anna e morta ieri mattina. Anche per lei tampone positivo. Nessuno dei due pazienti era ricoverato in terapia intensiva.

Si appesantisce quindi il bilancio locale dell’epidemia, anche se la provincia estense resta il territorio meno coinvolto dagli effetti più gravi della diffusione del virus. In provincia dall’inizio del monitoraggio si contano 8 decessi tra persone contagiate, una sequenza che con brevi pause ha marcato drammaticamente l’ultima settimana, a partire dal primo caso - l’85enne ex impiegato del petrolchimico, di Ferrara, deceduto venerdì 13 marzo - seguito da una donna di 84 anni, di Ferrara, da un 77enne di Cento, da un 60enne di Voghiera (il 15 marzo ma confermato il 19 marzo con l’esito postumo del test) e da un 73enne di Ferrara, il 16 marzo quindi da un 75enne di Goro, e dai due decessi registrati fra l’altra sera e ieri mattina. Un bilancio tristissimo, che però non si esaurisce qui. Ieri anche il comune di Santa Maria Maddalena (Ro), subito di là dal Po, comunità dove abitano molti cittadini ferraresi e che conserva rapporti molto stretti con il territorio estense, ha registrato la sua prima vittima. Si tratta di Gianfranco B., 90 anni, come ha confermato la sindaca di Occhiobello, Sondra Coizzi.

«Una persona ben voluta e conosciuta - ricorda la sindaca - Sono vicino alla moglie, al figlio e all’ex nuora di Gianfranco, Monica Viaro, consigliera comunale di Occhiobello e vicepresidente dell’assemblea, che era molto legata alla persona scomparsa, una persona squisita come mi è stata sempre descritta. Gianfranco aveva lavorato a lungo a Ferrara, era un ex operaio del petrolchimico». Come da prassi l’Asl di Rovigo sta ricostruendo i suoi contatti personali per attivare le procedure previste dai protocolli per il contenimento dell’epidemia.



La situazione In dettaglio

Il bollettino redatto dall’Asl ieri ha archiviato un’altra giornata di dati negativi, con 44 ricoveri: 1 all’ospedale diArgenta (paziente di Argenta), 8 all’ospedale di Cento, (1 paziente di Bondeno e 7 di Cento), 14 all’ospedale di Lagosanto (1 da Argenta, 2 da Codigoro, 4 da Comacchio, 1 da Copparo, 2 da Fiscaglia, 1 da Goro, 2 da Jolanda, 1 da Tresignana) e 21 all’ospedale di Cona (3 da Argenta, 1 da Copparo, 11 da Ferrara, 1 da Poggio Renatico, 2 da Portomaggiore, 1 da Riva del Po, 2 da Terre del Reno).

Venti i tamponi risultati positivi di pazienti residenti ad Argenta, Cento, Codigoro, Comacchio, Copparo, Ferrara, Poggio Renatico, Portomaggiore, Voghiera; 56 quelli eseguiti ieri in attesa di esito (che sono complessivamente 189); 47 le persone in isolamento domiciliare e 30 in sorveglianza telefonica. Che si è conclusa per 52 persone.

In totale dall’inizio del monitoraggio (24 febbraio) 1.012 persone sono state sottoposte a sorveglianza, per 408 la procedura si è conclusa, 132 sono stati i tamponi positivi (6 di residenti fuori provincia). —

Gioele Caccia

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