Da Formignana a Bergamo per un intervento, la moglie positiva al covid-19

Laura Perelli, sindaco di Tresignana

La sfortunata vicenda accompagnata da tanti attestati di vicinanza e solidarietà

FORMIGNANA. Sono giorni caldi nel territorio comunale di Tresignana. Tutto è scoppiato dopo il primo caso di positività accertata per un cittadino del territorio, che ha dato il via ad una vera e propria caccia all’identità, ingiustificata per rispetto della privacy in questo difficile momento causato dall’emergenza coronavirus. Sempre ricordando che le persone vicine al contagiato vengono avvisate dall’autorità sanitaria, quindi è inutile e dannoso cercare di scoprire i nomi dei positivi, tantopiù mediante i social. E al riguardo sono arrivate le spiegazioni del sindaco Laura Perelli e di Andrea Brancaleoni, ex primo cittadino di Tresigallo, nonché impegnato in questi giorni come volontario della Protezione civile tresigallese.

Ma i “tresignanesi” non hanno certo dimenticato il significato della parola solidarietà. Lo dimostrano i tanti messaggi successivi alla pubblicazione (sabato alle 19) di un post da parte della formignanese Carla nella pagina Facebook “Sei di Formignana se...”.


La disavventura

«Salve a tutti. Inizio ringraziando il nostro sindaco Laura Perelli per il suo sostegno morale che ci sta dando in questo momento difficile. Sto trovando la forza di scrivere pubblicamente ma ciò non e facile... Per motivi di salute ci siamo recati (lei e il marito; ndr) a Bergamo, all’ospedale Humanitas Gavazzeni. Era un’urgenza, non sapevamo che dopo il ricovero entrassero anche pazienti con il Covid-19. Purtroppo eravamo dentro, non potevamo scappare, anche se avrei voluto visto le circostanze. Ma era più urgente l’intervento di mio marito. Ma essere al posto sbagliato al momento sbagliato mi è costato qualcosa... dopo un po’ di febbre e mal di gola il tampone è risultato positivo. Ero partita attrezzata di mascherine e guanti usa e getta, disinfettante, ecc. Ma quando la sfiga ti perseguita c’è nulla da fare... comunque le mie condizioni stanno migliorando e sempre monitorate due volte al giorno (ora la coppia è tornata a casa; ndr) dal Dipartimento di igiene pubblica che mi sento di ringraziare. La malattia è in forma leggera, ci hanno dato buone speranze. Ringrazio chi anche non conoscendoci ci ha fatto gli auguri. Vorrei anche dire a qualcuno per i suoi discorsi “infelici” che ha fatto su Facebook, che non vivete sotto una campana di vetro e la ruota gira per tutti, chi vuol capire capisca. Chiudo questa mia lettera ringraziando tutti coloro che ci vogliono bene e che ci sostengono».

Alle parole di sostegno ha risposto anche il marito Leonardo: «Vi abbiamo sentiti vicini, la cosa ci ha fatto molto bene. Un grazie di cuore per tutti i messaggi arrivati». —

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