Rifiuti: il calendario di Clara arriverà via posta, intanto bisogna organizzarsi

Da aprile scattano le nuove indicazioni per gestirli. Il foglio si può stampare direttamente dal sito di Clara

COPPARO. In questi giorni così strani tutto diventa motivo d’ansia. Anche il dove e quando buttare la spazzatura. Se da un lato, ed è inutile negarlo, il poter uscire a portare il pattume significa respirare per qualche brevissimo minuto, dall’altro la gestione non è così semplice. O almeno così sembra.

Giorni e modalità

Il calendario di Clara che abbiamo a casa per la raccolta differenziata è in scadenza. In teoria dal mese di aprile ci dovrebbero essere dei cambiamenti e comunque quello che hanno gli utenti arriva fino alla fine di marzo.

«Hanno detto che sarebbe arrivato quello nuovo con la bolletta di febbraio ma non abbiamo ricevuto nulla», piovono segnalazioni. Come funziona quindi?

Per ogni Comune servito da Clara vengono predisposti annualmente uno o più calendari, in base alle zone in cui è suddiviso a livello organizzativo il territorio comunale.

I calendari stampati vengono di norma distribuiti tramite servizio postale o agenzie. I calendari per il primo trimestre 2020 (per i Comuni dell’Alto Ferrarese solo febbraio e marzo) sono invece stati spediti insieme all’ultima fattura Tari del 2019. Ecco perché in tanti si aspettavano di trovare il calendario nella stessa busta della bolletta. In realtà Clara ha cambiato e per il periodo aprile 2020 – gennaio 2021 i calendari vengono spediti tramite posta indirizzata al domicilio di ogni utente. Ma c’è un ma: le Poste in questo periodo hanno non pochi problemi.

L’intoppo

Poste Italiane ha infatti informato che “l’attuale emergenza sanitaria, nell’imporre le necessarie precauzioni a tutela della salute pubblica, genera ricadute operative che non rendono possibile, allo stato, garantire il rispetto dei livelli di servizio previsti, fermo l’impegno di Poste Italiane a ridurre al massimo i possibili disagi”.

Sono quindi prevedibili ritardi nel recapito dei calendari. Andarli a prendere nelle sedi comunali, così come è stato fatto lo scorso anno, non è possibile e quindi al momento, qualora non arrivassero entro la fine di marzo, bisogna i scaricare i calendari dal sito di Clara o consultarli direttamente, nel formato web-app, dalla sezione “Il tuo Comune”, dopo aver selezionato il Comune e la zona di riferimento. E per gli anziani o per chi non ha internet? Deve mettersi moto una sorta di catena di solidarietà ed un vicino, un amico o un parente può stamparli e lasciarli nella buchetta.

I sacchi

Altra preoccupazione, i sacchi per la differenziata. In teoria i kit dovrebbero essere già stati distribuiti quasi tutti, però se qualcuno li deve ancora ritirare oppure li ha già finiti e servono dei sacchi contatore, i tabaccai sono aperti. Anche l’ultimo decreto ha stabilito che tabaccai ed edicole non dovranno chiudere quindi è possibile rifornirsi. Si deve compilare l’apposito modulo e spiegare il perché si esce. Attenzione, si può solo per i sacchi contatore, quelli cioè che non possono essere sostituiti con altri e che servono per l’indifferenziata. Bisogna comunque restare in casa e uscire solamente per questione di massima urgenza. Clara resta a disposizione per ogni chiarimento. —

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