Venerdì nero con altri quattro decessi a Ferrara, Cento, Comacchio e Codigoro

Tra le nuove vittime anche una donna di 53 anni, che era ospitata nella residenza di Bando d’Argenta, La Fiorana

FERRARA. Sale ancora il tragico conto della pandemia a Ferrara e provincia e l’età delle vittime si abbassa, negli ultimi casi, anche sotto i 60 anni. Ieri sono stati tre i decessi che hanno fatto salire a 23 il numero dei pazienti morti nel nostro territorio. L’ultimo decesso è avvenuto nel pomeriggio: si tratta di un uomo di 86 anni, di Cento, che era ricoverato all’ospedale del Delta, un paziente che soffriva di diverse patologie.

Poco prima il lutto ha toccato la famiglia di un uomo di 73 anni, Giuseppe Aliprandi, residente a Codigoro. Il sindaco, Alice Zanardi, ha dato il triste annuncio sulla sua pagina Facebook spiegando che la famiglia del paziente, dall’8 marzo scorso, non ha più potuto vedere il proprio caro a causa della quarantena. Il primo cittadino codigorese ha comunicato ai congiunti la solidarietà e la vicinanza di tutto il paese.

In mattinata era morta la più giovane paziente in provincia, una donna di 53 anni, di Comacchio. Era ricoverata al Sant’Anna in uno dei reparti per pazienti Covid-19. Era di una paziente fragile, proveniente dalla residenza per persone disabili La Fiorana, di Bando d’Argenta: qui era ospitata da diverso tempo.

Nella struttura il contagio – come hanno raccontato le cronache di questi giorni – ha già coinvolto diversi ospiti. La situazione all’interno della residenza è in corso di accertamento. Sono stati eseguiti, dopo l’individuazione dei primi pazienti positivi, decine di test coronavirus . Una parte dei ritardi nell’esito sarebbe stata causata da problemi di processazione dei tamponi.

Nella notte la malattia si era portata via, sempre a Cona, una donna di 86 anni, di Ferrara, ricoverata da una settimana in uno dei reparti riservati ai pazienti affetti dall’infezione. Anche in questo caso il quadro clinico era complicato da diverse patologie pregresse.



I precedenti

Nel giro di quindici giorni il bollettino provinciale ha registrato una crescita che non si arresta. Il primo decesso risale a venerdì 13 marzo: un 85enne ex impiegato del petrolchimico, di Ferrara.

È stato seguito da una donna di 84 anni, di Ferrara, da un 77enne di Cento, da un 60enne di Voghiera (il 15 marzo ma confermato il 19 marzo con l’esito postumo del test) e da un 73enne di Ferrara, il 16 marzo. Quindi da un 75enne di Goro, un 88enne di Poggio Renatico e una 68enne di Ferrara. Ai quali si sono aggiunti un 85enne di Cento, una 71enne di Pieve di Cento, una 82enne di Ostellato. Poi i quattro decessi di martedì, un’accelerazione che si è confermata nei giorni successivi: un uomo di 87 anni, di Molinella (Bo), un uomo di 88 anni, di Ferrara, una donna di 76 anni, di Copparo, una donnaanziana di Cento. Tra la serata di mercoledì e giovedì l’elenco si è allungato con altri 4 morti: un 85enne di Fiscaglia, una 92enne di Ferrara, una 87enne di Ferrara, un 56enne di Cento. Infine le quattro persone che sono mancate nella giornata di ieri.

Il bollettino dell’Asl conferma un consistente flusso di ricoveri: altri 38 ieri. Il numero maggiore è dei residenti a Ferrara (18, 17 dei quali ricoverati a Cona e 1 a Lagosanto), 4 ad Argenta (tutti a Cona), 2 a Comacchio (1 a Cona e 1 a Lagosanto), 2 a Copparo (1a Cona, 1 a Lagosanto), 2 a Fiscaglia (entrambi a Lagosanto), 2 a Tresignana (1 a Cona, 1 a Cento), 1 a Bondeno, Goro, Jolanda, Mesola, Portomaggiore, Riva del Po, Terre del Reno, Vigarano.

Trenta sono stati i tamponi con esito positivo: 11 ad Argenta (dove si sono registrate infezioni, fra l’altro, nella residenza La Fiorana), 1 a Bondeno, 1 a Codigoro, 14 a Ferrara. Ieri sono stati eseguiti 61 tamponi (30 dei quali a Ferrara, 4 a Cento, 5 ad Argenta, 3 a Comacchio, Copparo e Terre del Reno), per altri 212 si attende l’esito. Sono 77 le persone in isolamento domiciliare (32 a Ferrara, 14 a Cento) e 17 in sorveglianza telefonica.

La conclusione della sorveglianza è scattata per 47 persone (26 a Ferrara, 6 a Vigarano, 3 a Cento). Dall’avvio del monitoraggio in provincia 1.458 persone sono state sottoposte a sorveglianza, per 645 la sorveglianza si è conclusa, 245 sono stati i tamponi positivi (11 residenti fuori provincia). Due, infine, le guarigioni (pazienti che sono usciti dal percorso di cura). Dalla Regione, intanto, arrivano dati incoraggianti ma anche negativi, per l’alto numero di decessi che si registra quotidianamente.

La situazione in Regione

Salgono a 11.588 i pazienti positivi al coronavirus in Emilia-Romagna, i decessi a 1.267 (+93). Aumentano anche le guarigioni, che raggiungono quota 960 (+168). L’incremento dei ricoveri in terapia intensiva si è attenuato e ne sono stati registrati sono 7 in più.

«È un dato particolarmente significativo – commenta il commissario regionale, Sergio Venturi – perché i decessi non si verificano in terapia intensiva, ma per lo più avvengono in altri reparti o appena dopo il ricovero. Dobbiamo stare attenti alle comunità, in particolare alle case protette per gli anziani». La maggior parte dei test eseguiti cominciano inoltre a essere negativi, ha aggiunto Venturi, una cosa che si verificava solo all’inizio dell’epidemia e che «rappresenta un altro segnale positivo».

Le donazioni

L’ospedale Sant’Anna ha ricevuto altre 100 donazioni (per un totale di oltre 16mila euro) per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Il totale delle donazioni ammonta, ad oggi, a 225mila euro. Spiccano quella dell’Associazioni “Associazione Socio Culturale El Futuro” di Portomaggiore (2mila euro), di “Alice Ferrara Onlus” di Ferrara (1. 500 euro), degli “Amici per la promozione di Sandolo” di Sandolo (1.000 euro), dell’“Associazione musicale Arianna Alberighi scuola di musica filarmonica” di Tresigallo (500 euro), dell’“Associazione Pallanuoto” di Ferrara (500 euro), dell’“Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili” di Ferrara (250 euro). Anche un gruppo di Fantacalcio, “Fanta Pontelagoscuro” ha fatto un atto di generosità donando 600 euro. —

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