Sei vittime, il bilancio più spaventoso. Poi 15 nuovi contagiati e 22 ricoveri

Giornata nera, pareggiato il picco di morti del 28 marzo. Paura all’ospedale di Argenta, 18 infermieri a casa e 1 ricoverata

FERRARA. Un tributo molto pesante quello pagato ieri al coronavirus sul nostro territorio. Sei morti, un bilancio terribile, appena dopo la giornata di mercoledì che aveva restituito una breve quanto illusoria tregua con zero decessi. La conta delle croci prosegue. Solo il 28 marzo, quando le persone decedute avevano toccato lo stesso picco, era stato così sanguinoso. Doloroso pensare in termini di numeri, posto che dietro la freddezza contabili ci sono uomini e donne, tutti stroncati dalla pandemia che imperversa. Anche da noi. Il totale dei decessi arriva quindi a quota 37.

L'IMPENNATA DEI DECESSI


Lo stillicidio era iniziato già nel corso della notte tra mercoledì e ieri, quando è morta una donna di 76 anni, residente sul territorio comunale di Terre del Reno: dal 27 marzo si trovava ricoverata nel reparto Covid-19 dell’ospedale Sant’Anna di Cona. Sempre a Cona, cinque giorni prima in terapia intensiva, era entrato un uomo originario di Sermide (Mantova), di 72 anni: anche lui ha dovuto soccombere al morto all’alba di ieri. Entrambe queste persone soffrivano di patologie croniche.

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Ma non è finita qui, purtroppo. Nella conta dei decessi è entrato ieri mattina anche un ferrarese di 49 anni: è la più giovane vittima sin qui del virus in provincia. È spirato nel reparto Covid di Cona, dopo essere entrato nello stesso nosocomio il 16 marzo. Anche lui aveva altre patologie concomitanti. Si tratta della seconda vittima che si trovava ospite al Parco La Fiorana di Bando. Nel bilancio dei decessi anche un 66enne di Ferrara morto ieri a Cona, dove era entrato il 23 marzo, e un 86enne residente nel comune di Cento: è deceduto al Delta nella giornata di lunedì, ma l’esito positivo del tampone è arrivato solo ieri. L’ultima vittima non risulta ancora fra i dati ufficiali, perché si trovava ricoverato all’ospedale di Argenta con altra patologia, poi si è improvvisamente aggravato ed è stato portato a Cona, dove è deceduto giovedì. Si tratta di un uomo che abitava in Veneto, ma non sono state comunicate età e residenza.

PAURA AD ARGENTA

E quest’ultimo decesso ha creato non pochi problemi nella giornata di ieri all’ospedale di Argenta, uno di quelli che doveva restare escluso dal panorama Covid-19. Dopo l a morte del paziente veneto sono rimasti a casa diversi infermieri del reparto dov’era ricoverato. In tutto sono ben 19 i componenti del personale sanitario non più lavoro, 1 di queste si trova ricoverata all’ospedale perché presenta sintomi riconducibili al coronavirus. Al momento, sono positivi un’infermiera e un operatore socio sanitario, ma tutto il personale dell’ospedale è stato sottoposto a tampone.

IL TERZO CASO

Quello dell’ospedale diventerebbe il terzo caso a destare preoccupazione nel territorio comunale di Argenta. Dopo i tanti positivi alla Fiorana (e finora due vittime fra gli ospiti, le più giovani in provincia) con la richiesta di controlli da parte della Protezione civile, sale a 3 il conto dei positivi fra gli anziani ospiti alla casa di riposo Beneficenza Manica di Argenta (e 8 ospedalizzati). A questi bisognerà aggiungere gli eventuali positivi dai tanti tamponi in attesa di esito nel comune argentano. «La situazione all’ospedale è difficile - ha detto ieri sera il sindaco Andrea Baldini -, è probabile ci sia un contagio per un paziente positivo (poi morto; ndr) ma ancora non si hanno gli esiti dei tamponi. Per cui invito tutti a non fare allarmismo, ora non ve ne è bisogno. E aspettiamo domani (oggi; ndr), quando avremo molti esiti fra quelli in attesa».

I CONTAGIATI

Aumenta anche la schiera dei contagiati. Ieri sono arrivati gli esiti positivi di 15 tamponi: 9 riguardano persone residenti a Ferrara, 1 a Bondeno, 1 a Cento, 1 a Fiscaglia, 1 a Ostellato, 1 a Masi Torello (il primo in quel comune) e 1 riferito a un residente a Bologna. Il totale dei positivi fin qui sale a quota 343. Sempre l’Asl comunica che ieri sono stati effettuati 74 tamponi; sono 319 quelli tuttora in attesa di esito.

I RICOVERI

Sono 22 le persone ricoverate ieri: 14 a Cona (1 paziente di Ferrara e 1 di Faenza nel reparto Covid e 12 tra i sospetti), più 8 nuovi ingressi al Delta di Lagosanto (5 in Covid e 3 fra i sospetti). Mentre, invece, non c’è stato nessun nuovo ricovero in terapia intensiva.

QUATTRO NUOVI GUARITI

Buone notizie per 4 persone (1 di Argenta, 2 di Ferrara e 1 di Castello d’Argile): sono guariti dal virus. In 66 hanno concluso il periodo di sorveglianza o isolamento. Mentre altre 33 persone (tra cui 12 di Ferrara e 10 di Cento) sono state messe in isolamento domiciliare. Per 24, infine, è scattata invece la fase di sorveglianza telefonica. —

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