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Ambulanze con più personale, in marzo 3mila chiamate al 118 dal Ferrarese

L’Asl ha assunto 4 autisti soccorritori. Sei missioni nel  Piacentino per prendere in  carico pazienti destinati alle Rianimazioni di Cona e Delta

FERRARA. L’emergenza nel mondo dell’emergenza. Dati importanti sulle chiamate al 118 legati al Coronavirus e personale attentissimo nelle operazioni di soccorso. Ogni operatore sanitario è infatti consapevole di quanto sia importante agire nella massima sicurezza in modo da coniugare la tempestività dell’intervento alla necessità di non diffondere ulteriormente il virus, agendo secondo protocolli definiti.

«Un impegno considerevole – spiega Flavio Ferioli medico responsabile del 118 – in quanto oltre alla durata dell’intervento il personale rimane impegnato a sanificare ogni volta l’ambulanza secondo le procedure, che prevedono anche tempi di vestizione di camici, tute, schermi e occhiali di protezione».


I dati sul numero degli interventi effettuati dal 118 nella provincia di Ferrara parlano chiaro.

Nell’ultima settimana del mese di febbraio gli interventi effettuati su sospette patologie di tipo respiratorio o infettivo, che sono quelle di possibile presenza del Covid-19, sono state 55, di queste in ben 18 casi si sospettava che il paziente avesse già contratto il virus, mentre in nessun paziente trasportato era già certa la positività allo stesso virus. Il numero delle emergenze è andato via via crescendo, in particolare dalla metà di marzo in poi. Nel periodo dal 20 al 30 marzo il numero di chiamate su sospette patologie di tipo infettivo o respiratorio è quadruplicato rispetto agli ultimi dieci giorni del mese precedente, arrivando a 221. Anche i casi di sospetta positività sono saliti, passando dai 18 del periodo 20 febbraio-1 marzo a ben 115 dell’ultima decade di marzo, aggiungendo anche 6 casi di persone trasportate con esiti di positività certa. Per far fronte al crescente numero di interventi e al maggiore tempo richiesto per portare a termine tutte le procedure, sono state messe in campo nuove risorse.

«Grazie al senso di responsabilità del personale infermieristico, medico e tecnico autista che ha rinunciato a ferie o congedi personali – prosegue Ferioli – si è riusciti a mettere in servizio sul territorio una ambulanza aggiuntiva nelle 12 ore diurne dalle 7 alle 19, mentre l’Asl ha assunto ulteriori 4 autisti soccorritori, permettendo così un rafforzamento del servizio».

Gli interventi svolti dal 118 non sono limitati al trasporto dal domicilio al Pronto Soccorso in caso di urgenza, ma sono ben più ampi e legati alle oggettive necessità di trasferire verso l’ospedale del Delta i pazienti risultati positivi. Un aiuto è stato portato anche agli ospedali di Piacenza dove per sei volte il 118 ferrarese si è recato per prendere in carico pazienti destinati alle rianimazioni di Cona (5 trasferimenti) e Delta.

In totale nel mese di marzo sono state evase in provincia 2.864 chiamate. —

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