Contri attacca Toselli sui buoni per fare spesa: «La procedura è lenta»

Criticata la decisione di tenere chiusi gli uffici al sabato: «Così le domande vengono raccolte con il contagocce»

CENTO. «La lentezza del sindaco Toselli nel fare qualsiasi cosa è ormai nota: un conto però che si tratti dell’ampliamento del Palazzetto, della realizzazione di nuove scuole, rotonde o passerelle, un conto che riguardi gli aiuti che stanno diventando vitali per il sostentamento di tante persone». A puntare il dito contro il metodo deciso per la distribuzione dei buoni spesa è il capogruppo Diego Contri che si fa portavoce dei centesi in stato di necessità.

«Il nostro Comune raccoglie domande col contagocce, e questo non farà che ritardare la distribuzione dei buoni spesa alle tante famiglie che oggi hanno perso il lavoro o hanno dovuto chiudere le proprie attività a causa dei decreti contro la diffusione del Covid 19. E tutto perché manca una guida che dia direttive», dice Contri che critica la decisione di tenere chiusi gli uffici anche sabato, adottata non solo da Cento, ma dall’intero distretto Ovest.

«Eppure questa è un’emergenza, non solo sanitaria, ma anche economica. Ciò nonostante, il sindaco Toselli ha abbandonato il nostro Comune. Trovarlo è impossibile, non solo da parte di noi consiglieri della minoranza, che non riusciamo ad avere né un confronto né tanto meno risposte, ma molto più importante, dai dipendenti del Comune che non riescono a svolgere i loro compiti, dai commercianti che hanno bisogno di idee concrete per poter poi ripartire, o dagli stessi cittadini. Così mentre altre amministrazioni, oggi più di prima, sono al fianco della comunità, il sindaco Toselli si ritira a Bondeno e ci manda dei video su Fb». Da Contri infine un invito: «Vorrei fare presente al sindaco che, in un momento così difficile, dovrebbe lavorare anche senza le telecamere accese, iniziando realmente a pensare alle reali necessità dei centesi. Ci sono centinaia di famiglie che aspettano i buoni spesa, non per compare sciocchezze, ma per acquistare del cibo da mettere in tavola».

I NUMERI dei servizi. Sono 105 le domande di buoni spesa raccolte ieri mattina negli uffici del Comune. Inoltre, sono arrivate 126 telefonate per chiedere informazioni su come compilare e inviare i moduli.

La riapertura degli uffici, ieri mattina, ha quindi portato complessivamente in due giorni (venerdì e ieri) il numero delle richieste di buoni spesa a 162 e ad oltre 210 le telefonate informative. L’attività di raccolta delle domande proseguirà fino ad esaurimento delle risorse disponibili, che per Cento sono pari a 188mila euro. Nel frattempo, in attesa che venga consegnata la fornitura di 70 blocchi da 100 buoni spesa del valore di 25 euro l’uno, e di 7mila bollini di sicurezza in stampa olografica anticontraffazione, i servizi sociali del Comune potranno proseguire con l’istruttoria delle domande pervenute in modo da poter consegnare quanto prima i buoni utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari negli esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Ad oggi, è ridotto il numero delle attività che ha dato formalmente la disponibilità, ma sono tante ad aver telefonato per chiedere delucidazioni. —

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