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Ferrara, medico di 48 anni muore stroncato da un infarto

Scialpi lavorava all’ospedale di Rovigo ma abitava in città. Era stato docente all’ateneo estense, lascia moglie e 2 figlie

FERRARA.  La sanità ferrarese e quella polesana sono in lutto per la prematura scomparsa, a 48 anni, del medico radiologo Mario Scialpi. Originario di Roma, dove era nato nel dicembre del 1971, Scialpi è morto giovedì mattina nella sua casa di Ferrara. Secondo le prime ricostruzioni, il medico sarebbe stato colpito da un infarto fulminante che non gli ha neppure permesso di chiedere aiuto.

DOCENTE

Attualmente, oltre a lavorare (da 9 anni) nel reparto di Radiologia dell’ospedale di Rovigo, Scialpi era professore a contratto per il corso di laurea in Tecniche di Radiologia Medica per immagini e radioterapia, presso l’Università di Padova, incarico che aveva assunto nel 2012. Aveva anche avuto varie esperienze di docenza che gli avevano consentito di farsi conoscere ed apprezzare, e anche di accrescere il proprio bagaglio di cultura medica.

Profondo, da giovedì scorso quando la notizia ha iniziato a circolare, è stato il cordoglio dei colleghi e delle persone, tra cui molti suoi pazienti, che gli volevano bene e lo apprezzavano sia per le doti professionali che per quelle umane, riconosciutegli da tutti coloro che lo hanno potuto frequentare.

GLI ANNI FERRARESI

Anche alla università di Ferrara, Scialpi aveva ricoperto alcuni importanti incarichi, sebbene occorra portare indietro le lancette del tempo di almeno 8/9 anni: a Ferrara, in particolare, Scialpi era stato assegnista di ricerca dal 2006 al 2009 dell’allora dipartimento di Scienze chirurgiche, anestesiologiche e radiologiche. E poi professore a contratto dal 2006-2007 fino al 2009/2010 alla scuola di specializzazione in radiodiagnostica e corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia. Un patrimonio di conoscenze di alto profilo medico che Scialpi ulteriormente rafforzato.

IL CORDOGLIO DEI COLLEGHI

Anche la Sirm, la società italiana di radiologia medica, lo ricorda sul proprio sito internet in cui ripercorre la carriera del collega scomparso: «Laureatosi in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti e la lode, presso l’Università degli studi di Chieti – ricorda la società dei medici radiologi – Scialpi nel 2005 ottenne la specializzazione in Radiodiagnostica presso l’Università di Ferrara e due anni dopo un Master su “Tele-didattica applicata alla medicina” presso la stessa Università. Nell’aprile 2007 ottiene l’assegnazione di un fondo ateneo di ricerca (Far) sempre a Ferrara.

DIRIGENTE MEDICO

«Nel 2011 – ricorda ancora la società dei medici di radiologia – divenne dirigente medico di I livello presso il servizio di Radiologia dell’ospedale di Rovigo, dove si occupò principalmente di radiologia interventistica e vascolare. Era un medico radiologo molto conosciuto e apprezzato – conclude la società di radiologia – e univa alle doti professionali specialistiche una grande sensibilità personale». Mario Scialpi lascia la moglie e due bambine. —