Ferrara, assegnato il bando per riqualificare le Mura di Belvedere

Via libera al progetto comunale di riassetto da 100mila euro. Ci sarà la nuova area fitness. Lavori affidati alla Geostrutture

FERRARA. È un tratto di sopramura tra i più frequentati dai ferraresi, ma negli ultimi tempi purtroppo anche dagli spacciatori per le possibili via di fuga che offre. Anche nel tentativo di arginare il fenomeno droga, ma soprattutto per qualificare un’area verde di pregio è stato assegnato il bando di gara per il progetto di riqualificazione dell’area delle mura sopraelevata che separa via delle Barriere di Porta Po e viale Belvedere.

L’appalto


La gara d’appalto è stata vinta dalla ditta Geostrutture srl Unipersonale di Copparo, mediante procedura negoziata, che ha applicato un ribasso di oltre il 18% che le ha consentito l’affidamento dei lavori di riqualificazione. Si tratta di un investimento da 100mila euro da parte dell’amministrazione comunale messo tra le voce del bilancio di previsione approvato lo scorso marzo. Da un lato ci sarà da sostenere la spesa per l’effettuazione dei lavori di ristrutturazione per 50mila euro tra opere edili, sistemazione dell’edificio Barriere e arredo urbano. Sono state accantonate anche spese per opere in economia escluse dall’appalto e per eventuali imprevisti nella lavorazione.

Nuova area fitness

La zona sarà anche riqualificata con un’area fitness, sono previsti oltre 22mila euro per l’acquisto di attrezzi per fare ginnastica e stretching. Tra l’altro in corso Porta Po, proprio all’inizio di quel tratto di mura è stata abbattuta una vecchia bancarella che presentava i segni del tempo e del degrado, il tutto per migliorare il decoro di una porzione di Mura che vuole essere qualificata. Un’area attrezzata per il fitness che a quanto pare accoglie i favori dei frequentatori come dimostra l’utilizzo di quella che è stata costruita in prossimità della Porta degli Angeli.

Lotta allo spaccio

Il miglioramento strutturale delle Mura di Belvedere serve anche per rendere più vivibile la zona verde una volta cessata l’emergenza sanitaria e un maggiore afflusso di persone in un’area tristemente nota per il continuo spaccio potrebbe costituire un deterrente per i mercanti di droga e liberare la zona. —