Va al Sant’Anna, si scopre positivo al covid: «Ero pronto ad andare a trovare i genitori»

Il popolare calciatore ferrarese Marzola ha dato l’annuncio su Facebook. «Bene così, almeno non rischio di contagiare le persone che conosco» 

FERRARA. “Non ho problemi a dirlo pubblicamente, ieri mi è arrivato l’esito del tampone e sono positivo al Covid... non ho sintomi particolari, quindi al momento è tutto sotto controllo, sarà un po’ lunga ma ne veniamo fuori”. Questo il post pubblicato ieri mattina su Facebook da Gianluca Marzola, popolare bomber di squadre di calcio dilettantistiche ferraresi, trovato positivo lunedì notte.

«Avevo un forte dolore al fianco - racconta -, ma non me la sentivo di andare al pronto soccorso. Poi, siccome l’anno scorso ho sofferto tantissimo per una colica ed i sintomi erano simili, ho deciso di andare a Cona. Non ho alcun sintomo di quelli di cui si parla in relazione al coronavirus, così il medico dopo avermi fatto dei controlli ematici e altro per il mio problema, mi ha detto di tornare a casa, a Ferrara. Ma prima mi è stato effettuato il tampone e alle 4 del mattino sono tornato a casa. Poi ieri (martedì; ndr), al risveglio, ho trovato diverse chiamate: era il Sant’Anna che mi comunicava la mia positività, aggiungendo di stare tranquillo visto che non avevo sintomi e annunciandomi di dover stare in isolamento a casa due settimane, anche se poi mi è arrivata una mail che mi diceva di stare a casa fino al 10 maggio, con sorveglianza telefonica quotidiana per controllare se emergono eventuali sintomi».


Marzola ha così deciso senza alcun problema di raccontare quanto accaduto su Facebook: «Ho nulla di cui vergognarmi, voglio solo far sapere che come me penso siano tante le persone a casa positive e non lo sanno. Mi ero organizzato per il 4 maggio, una volta che venissero meno le limitazioni, una serie di serate con gli amici e la visita ai miei genitori; fortunatamente questo problema fisico ha permesso di far emergere la mia positività. Pensare se fossi uscito e avessi contagiato amici e parenti... Ora mi domando quando sono stato contagiato: lavorando con il settore della ristorazione sono praticamente chiuso in casa dallo scorso 6 marzo, di fatto esco solo per spesa e sigarette, sempre con guanti e mascherina. Certo sarà lunga fino al 10 maggio e poi aspettare i due tamponi negativi, ma l’importante è star bene». —

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