Parcheggi gratuiti, il conto è servito. Mancati introiti per trecentomila euro

Ferrara Tua stima le perdite del provvedimento di spegnere i parcometri. Cimarelli: bilancio pesante ma lo sosteniamo

FERRARA. Parcometri in strada non funzionanti con il cartello che indica la sospensione del pagamento della sosta; sbarre alzate per il libero accesso e relativa uscita degli automezzi nei parcheggi in struttura; meno auto alla ricerca di uno stallo libero soprattutto a certe ore del giorno; la scomparsa quasi totale dei parcheggiatori abusivi.

La sosta ai tempi del coronovirus a Ferrara è molto diversa e non solo per il minor numero di automezzi in strada per via del provvedimenti attuati per il contenimento del contagio. L’amministrazione comunale il mese scorso ha deciso di sospendere i pagamenti nei parcheggi in struttura e nelle area di soste in strada delimitate dalle strisce blu gestite da Ferrara Tua.


Il provvedimento

«L’ iniziativa - spiega l’azienda partecipata del Comune che gestisce anche la sosta in città - è nata per agevolare le figure sanitarie e tutte le altre categorie impegnate ogni giorno in uno sforzo eccezionale che richiede ampia libertà di azione e, al tempo stesso, per sostenere gli operatori, le famiglie e le categorie economiche che vivono questa emergenza con grandi difficoltà».

Il provvedimento di mancato pagamento della sosta in centro continuerà fino alle cessazione di queste strette misure emergenziali adottate e terminerà con l’attivazione di nuove aperture che dovrebbero iniziare dal prossimo 4 maggio. Il condizione soprattutto in questa circostanza è quanto mai d’obbligo, vista la delicata situazione sanitaria in atto.

Il conto

Nel frattempo stanno arrivando le prime stime dei mancati introiti alle casse di Ferrara Tua per il mancato pagamento della sosta in queste settimane di esenzione.

«Con ogni probabilità - spiega Luca Cimarelli, amministratore unico di Holding Ferrara Servizi - i mancati introiti nelle case di Ferrara Tua derivate dal provvedimento di sospendere il pagamento della sosta nella aree del centro si aggirerà a circa trecentomila euro, una spesa che comunque siamo in grado con la nostra struttura di bilancio di sostenere. Queste mancate entrate indubbiamente sono rilevanti anche per il periodo in cui si sono verificate».

In questo periodo continua comunque il servizio di portinariato, ossia la vigilanza nelle area di sosta dove solitamente vengono segnalati più problemi, come San Lorenzo, via Baluardi e Piazzale Kennedy. In queste settimane di mancanza di lavoro, gli ausiliari del traffico che devono controllare i pagamenti non sono entrati in cassa integrazione, ma restano a casa a rotazione. —