Due vittime alla cra Capatti: «Il contagio in ospedale»

La coordinatrice: i tamponi erano negativi quando sono usciti dalla casa di cura. Dopo il trasporto al ps del Delta il trasferimento nei reparti di Argenta e Cento

SERRAVALLE. Nessun caso di contagio alla Cra Attilio Capatti di Serravalle. E i due anziani ospiti deceduti nei giorni scorsi hanno contratto il Covid-19 dopo essere stati ricoverati in ospedale per diverse patologie. La notizia del decesso per coronavirus di due ospiti della casa di riposo Attilio Capatti ha messo in fermento e preoccupato la piccola comunità di Serravalle. A fare un po’ di chiarezza sulla situazione è la responsabile dell’assistenza e coordinatrice, Cinzia Trapella.

NOVANTA OSPITI


Nella casa di riposo attualmente ci sono 90 ospiti, «dagli 85 anni in su – spiega la responsabile – e stanno tutti bene: nessuno ha contratto il coronavirus. In collaborazione con l’Asl, sabato 18 aprile sono stati effettuati tamponi a 5 ospiti che presentavano sintomi influenzali e sono risultati tutti negativi».

SFORZO COMUNE

Cinzia Trapella annuncia che «la guardia sarà tenuta alta: l’emergenza non è finita. Anzi, la “fase 2” non sarà tornare al passato, piuttosto migliorare il livello sicurezza già raggiunto».

I contagi zero nella struttura sono stati raggiunti grazie ad uno sforzo comune per garantire la salute degli ospiti, lavoratori e familiari, adottando protocolli rigidi e mirati, dicono nella struttura. «Lunedì 24 febbraio abbiamo chiuso gli ingressi – ricorda Trapella – comunicandolo ai familiari e agli ospiti, spiegando la necessità di tutelarli. E tutti hanno capito tale provvedimento. Abbiamo attivato la videochiamata, evitando così di isolare completamente gli ospiti dai loro cari, ricevendo consensi».

LA QUARANTENA

La struttura ha anche attivato una sorta di quarantena – ricorda la coordinatrice – per quegli ospiti che rientravano dai ricoveri o da altri luoghi. E si è agito sulla formazione specifica di tutto il personale, attraverso l’utilizzo dei dispositivi anti-Covid e nebulizzazione ambientale di sanificazione. «È doveroso specificare in merito ai due ospiti deceduti negli ospedali dove sono stati ricoverati per altre patologie che hanno contratto il Covid-19 in un periodo successivo al ricovero in questa struttura».

RICOVERO E TAMPONI

I due ospiti erano stati inviati al pronto soccorso dell’ospedale del Delta, uno a metà marzo e l’altro alla fine, per patologie non legate al Coronavirus. «Durante il ricovero - prosegue Trapella - entrambi sono stati sottoposti a tampone, risultato negativo. Quindi i due pazienti sono stati trasferiti negli ospedali di Argenta e di Cento, dove sono deceduti». Il contagio sarebbe quindi avvenuto fuori dalla casa di riposo. «Stiamo lavorando da oltre 2 mesi con tutte le nostre forze per tenere lontano il virus - la conclusione - il personale è encomiabile anche se allo stremo, stiamo facendo il possibile per il benessere dei nostri ospiti». –

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