Ferrara, astinenza da toelettatura: prenotazioni già fino a maggio

Coronavirus, a Ferrara riaprono le toelettature

FERRARA. I ricci capricciosi di barboncini e lagotti, il pelo lungo e spettinato di shitzu e yorkshire, i ciuffi senza più controllo di maltesi e scottish terrier.

Richieste immediate

Se le chiome umane devono ancora attendere per tornare in ordine, da oggi c’è il via libera per i negozi di toelettatura per animali. E i proprietari, a quanto sembra, non aspettavano altro: «Sabato sono stata al telefono per tre ore, ho già appuntamenti prenotati fino a metà maggio» spiega la titolare del salone “Ginetta” di via Pola, storico esercizio ferrarese aperto fin dal 1972. Per lei il lockdown è cominciato un giorno prima della chiusura ufficiale disposta per decreto «perché non si trovavano né guanti, né mascherine, e io non me la sentivo di continuare senza le piene condizioni di sicurezza, e i miei clienti hanno capito».

Liste d’attesa

Ma in questo periodo di stop forzato la lista di attesa si è ingrossata e, appena tolto il “tappo”, le richieste sono subito esplose: «Ci sono clienti che vengono anche due volte al mese, perché la toelettatura non è solo una questione estetica, ma anche sanitaria. Specie i cani a pelo lungo più esposti a parassiti. E così l’agenda ha già ricominciato a riempirsi in fretta».

Niente accessori

L’attività potrà ripartire con alcune restrizioni precauzionali: «Ora non ho più problemi di reperimento di mascherine, e per quel che riguarda la sanificazione siamo già attrezzati perché nel nostro lavoro è già previsto il rischio biologico. I cani dovranno arrivare con il solo guinzaglio, senza cappotti o altri accessori, e anche il guinzaglio sarà sanificato». Normalmente il proprietario consegnava l’animale per venirlo poi a riprendere a trattamento ultimato, «ma non ci si potrà trattenere oltre, e dovremo rinunciare al rito delle due chiacchiere».

L’arretrato

Prescrizioni ripetute anche nei cartelli affissi in negozio, tenendo conto che si dovrà pazientare perché gli appuntamenti dovranno essere scanditi a un ritmo meno serrato rispetto alle richieste, per evitare assembramenti. A questo si aggiunge che «le sedute saranno un po’ più lunghe del solito, perché dopo tante settimane senza toelettatura ci sarà molto di più da lavorare, specie con i cani a pelo lungo». Si riparte, dunque, ma certo «questi due mesi non si recuperano più. Ho dovuto sospendere il mutuo, e fortuna che non sono in affitto. Però in questo periodo ne ho approfittato per rimboccarmi le maniche e ritinteggiare il negozio, per riaccogliere al meglio i miei clienti». Scalpita anche la clientela dell’esercizio Wash Dog di via Ippolito d’Este: «Le chiamate sono cominciate ad arrivare non appena è uscito il decreto, e questa settimana è già piena, considerato che al momento della chiusura ho dovuto disdire parecchi appuntamenti. I proprietari non vedevano l’ora», conferma Matteo, il titolare. Normalmente il negozio era in grado di gestire in contemporanea tre animali, tra cani e gatti, ora si procederà uno alla volta, con gli immancabili guanti e mascherine.—

Alessandra Mura

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