Tre nuove vittime, due sono argentane

Altro lutto legato a Villa Aurora. Porto Garibaldi piange Pino: «Contagiato al Mazzolani». Buono il dato dei positivi: solo 4

FERRARA. Tre nuove vittime di coronavirus nella nostra provincia. E, purtroppo, è sempre Argenta la più colpita con due decessi, uno legato alla casa protetta Villa Aurora di San Nicolò, una donna di 96 anni diArgenta, entrata al Sant’Anna di Cona il 17 aprile e morta nel reparto Covid domenica alle 22. 38, con patologie pregresse concomitanti. L’altra vittima argentana è una donna di 95 anni, ricoverata invece al Delta lo scorso 25 marzo e morta ieri alle 3, anch’essa al reparto Covid con patologie pregresse concomitanti. Infine, risale a sabato alle 18 il decesso di una donna di 83 anni di Comacchio, entrata al Delta lo scorso 31 marzo e deceduta nel reparto Covid, con patologie croniche concomitanti.

Lutto a Porto Garibaldi


È morto domenica alle 9 a Cona l’88enne Giuseppe Carli, conosciuto a Porto Garibaldi con il soprannome di “Pino”. Carli è stato contagiato un mese fa durante un ricovero all’ospedale Mazzolani. A raccontare il tragico dell’anziano sono i figli Anna Mirta e Sergio, i quali non hanno più potuto vedere il padre sin dal trasferimento dall’ospedale del Delta a quello di Argenta, lo scorso 21 marzo. «Mio padre era stato ricoverato a Valle Oppio – dice la figlia Anna Mirta –, per una infezione urinaria, ma quando l’ospedale è stato riservato ai pazienti positivi, è stato disposto il suo trasferimento ad Argenta, dove purtroppo si è infettato. Le sue condizioni poi sono drasticamente peggiorate e il 2 aprile è stato sottoposto alla prova del tampone, risultata positiva».

La situazione precipita e il 3 aprile viene trasferito a Cona, dove sarà sottoposto ad ossigenoterapia. Negli ultimi giorni il fisico dell’anziano, che ha lavorato sin da giovane come muratore, era troppo provato. «È morto perché gli è piombata addosso la mazzata da 90 del coronavirus – spiegano i figli –, perché in realtà avrebbe dovuto essere dimesso dal Delta dopo un breve periodo di osservazione per il decorso dell’infezione urinaria. Ci siamo sempre tenuti in contatto telefonico e a Cona c’era anche il tablet, ma non siamo riusciti a parlargli perché era molto sofferente. Ringraziamo di cuore il personale della Clinica medico universitaria di Ferrara, che s’è prodigato per lui». Le ceneri di Pino riposeranno al cimitero di Comacchio.

Il bollettino

Per il resto i dati sono incoraggianti, sia a livello provinciale che regionale. Nel Ferrarese si è registrato il minimo di nuovi contagi dall’inizio del lockdown, con soli 4 casi (2 a Poggio Renatico, 1 a Fiscaglia e Portomaggiore): e non è che siano stati processati pochi tamponi, visto che ci sono stati 161 negativi. Il record è a Ferrara, con 61 su 61 non positivi. Anche lo stock dei tamponi in attesa di esito risulta ridotto rispetto alle medie delle settimane scorse, con 86 test. I nuovi ricoveri sono 18 nei due ospedali della provincia (13 a Cona) più 1 fuori provincia, ancora nessun ingresso in Terapia intensiva. La percentuale di occupazione delle due terapie Covid di Cona sono 38,46 e 20%. La criticità ospedaliera pare essersi spostata sui ricoveri dei sospetti Covid, cioè quanti hanno sintomi e sono in attesa del tampone: 11 in più della disponibilità ufficiale di posti letto nei reparti loro dedicati a Cona. In realtà, i posti letto ufficiali corrispondono alle camere che di letti ne hanno due, e in questa fase (segnata dall’arrivo di malati da Argenta) vengono ricoverati anche due sospetti nella stessa stanza, applicando al massimo le misure di sicurezza. Nessun dimesso o guarito dai due ospedali.

Continuano a svuotarsi, invece, le stanze riservate all’isolamento domiciliare dei positivi: i nuovi ingressi sono stati 23, 7 dei quali da Comacchio, mentre nelle stesse ore uscivano di quarantena 56 persone, 16 del capoluogo e 12 centesi.

Anche il dato regionale dei positivi è tra i più bassi delle ultime settimane, con +212 casi su oltre 3mila test e 283 nuove guarigioni. Si registrano però altri 45 decessi, che portano il totale a 3. 431. —

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