Addio Radames Costa, sindaco gentiluomo vicino alla “sua gente”

Radames Costa

L’ex primo cittadino si è spento nella casa di via Clorinda. Aveva 90 anni. Resse il Comune dal 1970 fino al 1980

FERRARA.  La politica ferrarese è in lutto. Lunedì si è spento, nella sua casa di Via Clorinda l’ex sindaco di Ferrara, Radames Costa. Aveva 90 anni. La figura di Costa è una di quelle che rimarrà scolpita nella storia di Ferrara. Figlio del partigiano Ugo Costa ucciso a Porotto dai fascisti pochissimi giorni prima della Liberazione, Costa fu primo cittadino per dieci anni, dal 1970 al 1980.

Fedele ai suoi ideali


Sempre fedele agli ideali dell’allora Partito Comunista Italiano, le sue doti umane prima ancora che politiche vengono oggi riconosciute, come peraltro è stato durante la sua carriera. Successivamente impegnato anche come assessore regionale, di Costa ha un ricordo nitido Anna Maria Quarzi, presidente dell’Istituto di storia contemporanea: «Ricordare Radames Costa vuole dire onorare innanzitutto una persona seria, che sapeva ascoltare, oggi dote così rara. Per lui la politica era soprattutto servizio alla sua gente». Al lutto che ha colpito la moglie Ivana e la figlia Emanuela si associa l’ex parlamentare argentano Antonio Rubbi, che di Costa ha una memoria cara, cementata dagli ideali «di libertà e di giustizia sociale che hanno guidato le nostre esistenze». Un uomo diritto, lo tratteggia un altro compagno di tante battaglie politiche, Roberto Montanari: «Sostenne la stagione del rinnovamento con severità morale ed intelligenza politica».

Vasto cordoglio

«L’ex sindaco Costa – scrive la segreteria socialista – è stato amministratore pragmatico e concreto, impegnato difensore del bene comune. Da presidente provinciale dell’Anpi, si è sempre speso per difendere i valori della memoria e della Resistenza». «Come tanti esponenti del Pci – ricorda invece il Pd di Ferrara – Costa si era dedicato fin da giovanissimo alla politica al servizio della comunità. Cresciuto negli ideali paterni, negli anni cinquanta si occupa di politiche sindacali e diventa dirigente della Cgil poi della segretaria provinciale del Pci». Il funerale di Radames Costa, per volontà prima che per dovere, si svolgerà in forma strettamente privata. —
 

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