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Caricento, si fa avanti il colosso Credem: «Trattativa in esclusiva per l’acquisto»

La sede della Cassa di Risparmio di Cento in corso Guercino e, a sinistra, il Credem Point di via Bologna a Ferrara

È stata la banca reggiana a dare l’annuncio dell’operazione in corso con la Fondazione. ll sindaco Toselli: approfondirò

CENTO. Colpo di scena nella vicenda della Cassa di Risparmio di Cento. Mentre la banca e i sindacati sono impegnati in un confronto anche acceso sul nuovo Piano industriale triennale che prevedeva un rilancio commerciale senza alleanze (prossimo incontro proprio lunedì 4 maggio), piomba infatti la notizia che la Fondazione Caricento tratta con il gruppo Credem. È stato lo stesso colosso bancario con sede a Reggio Emilia a rivelarlo, ieri sera a mercati chiusi, informando «di aver avviato colloqui in esclusiva con la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento in merito alla possibile acquisizione della partecipazione di controllo detenuta dalla stessa nella Cassa di Risparmio di Cento». Un’eventuale operazione di acquisizione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Cento, continua la nota, consentirebbe «al gruppo Credem, oltre che confermare le significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, di consolidare anche la propria presenza nelle province di Bologna e Modena, facendo anche leva sulle iniziative di crescita già avviate dalla Cassa».

Benefici in vista anche per i centesi, nella visione dei potenziali acquirenti, che «entrando all’interno del Gruppo Bancario Credito Emiliano, beneficerebbe dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, così da rafforzare il proprio sviluppo commerciale, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela. In sintesi, ove realizzata, l’operazione andrebbe a vantaggio di tutti gli stakeholders coinvolti, generando valore sia per gli azionisti, che per i clienti e le persone operanti nelle due realtà bancarie, gettando le basi per un ulteriore supporto allo sviluppo economico del territorio».



Credem è affiancato nella trattativa da Vitale, in qualità di advisor finanziario, e dallo studio Lmcr/La Torre Morgese Cesàro Rio, in qualità di advisor legale. Il gruppo bancario centese, a fine 2018, contava su una rete di 49 filiali, prevalentemente distribuite tra le provincie di Ferrara, Modena e Bologna, con una raccolta complessiva da clientela per 3,5 miliardi di euro ed impieghi alla clientela per 1,9 miliardi di euro.

REAZIONI

A Cento la notizia è arrivata in gran parte inattesa, pochi anche nell’ambito dell’azionariato diffuso e dei sindacati erano a conoscenza della trattativa, mentre gli ultimi rumors puntavano piuttosto alla Cassa di Risparmio di Ravenna. La prima reazione da parte dei rappresentanti dei lavoratori è prudente ma in tono positivo. «Credem è una banca con un pedigree di prim’ordine, con un tasso di solidità tra i più alti d’Italia - ragiona Samuel Paganini, segretario provinciale della Fisac Cgil - Per Caricento sarebbe una soluzione importante. Sovrapposizioni di rete? Minime direi, Credem è una realtà pienamente nazionale e ha due soli sportelli a Ferrara: certo a Modena e Bologna la situazione è diversa, ma non è questo il punto». I sindacati sono infatti piuttosto preoccupati di «un possibile spostamento di professionalità dal Centese alle altre realtà territoriali del gruppo. Questo scenario - continua Paganini - va scongiurato, perché impoverirebbe ulteriormente il nostro tessuto lavorativo».

Il sindaco centese, Stefano Toselli, ammette di aver intercettato nei giorni scorsi «qualche voce», ma ieri sera ha evitato commenti preferendo «approfondire la notizia prima di parlare». Per i soci il livello di attenzione sale alle stelle, restando il focus concentrato sull’eventuale conclusione della trattativa Credem-Fondazione che coinvolga con offerte di pubblico acquisto anche gli altri azionisti. —

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