Ferrara, fase due al Sant'Anna nel segno del miglioramento: chiude una terapia intensiva

L’azienda territoriale apre una nuova unità operativa per la chirurgia a Cento 

FERRARA. La riapertura delle attività economiche nei giorni di avvio della “fase 2” e l’allentamento dei vincoli dell’emergenza, anche se in modo graduale, hanno portato qualche novità, già nell’immediato, nell’organizzazione della sanità provinciale. Ieri l’azienda ospedaliera Sant’Anna ha chiuso una delle due terapie intensive allestite nelle settimane scorse, sotto la pressione dei ricoveri, per l’assistenza ai malati più gravi colpiti dalla pandemia.

L'OSPEDALE DI CONA


Si tratta dei 15 posti letto della Terapia 2, uno dei sette reparti Covid del Sant’Anna, dove ieri è stata iniziata la procedura di sanificazione. Il dato è stato inserito nel bollettino quotidiano compilato dall’ospedale di Cona che riporta gli aggiornamenti di Asl e azienda ospedaliera. Quei posti saranno riconvertiti in capacità di accoglienza per pazienti delle chirurgie.

Resta attiva la Terapia intensiva 1, con 13 posti letto (ieri ne erano occupati 6) e, nell’ospedale del Delta, il reparto da 10 posti (ieri ne erano occupati 3). Il Sant’Anna, intanto, sta riorganizzando l’attività delle sale operatorie in modo da ripartire con l’attività ordinaria (non tumori, non urgenza) rimasta bloccata nelle ultime 8-10 settimane con un sovraccarico di utenza “sospesa” che veleggiava nei giorni scorsi verso le 600 unità.

LE ATTIVITA' SUL TERRITORIO

L’Asl sta già riaprendo gli ambulatori da destinare alle vaccinazioni per bimbi e adulti, all’attività chirurgica, ai prelievi, alla specialistica. Ma in questo momento, ribadisce l’Asl, è di prioritaria importanza l’obiettivo di recuperare l’arretrato. Non sono ammessi quindi accessi liberi al Cup per prenotare visite o esami. I pazienti, come ha già spiegato l’azienda territoriale domenica scorsa, saranno chiamati per riprogrammare le date rimaste in sospeso con l’avvio del lockdown. Ieri, nonostante l’annuncio dell’Asl, una decina di utenti si sono presentati al Cup della Cittadella della Salute, in corso Giovecca, a Ferrara, per prenotare visite. Sono stati invitati a tornare a casa, perché la prestazione non è prevista. Il Cup non è chiuso ma svolge, al momento, altre funzioni, come la registrazione dei cittadini stranieri, il cambio medico, la protesica, l’attività urgente.

Numerose, inoltre, sono state le chiamate in entrata da Cup periferici, farmacie e call center che segnalavano richieste sulla ripresa dei servizi. L’azienda sanitaria sta riorganizzando gli ambulatori per tenere conto delle distanze interpersonali e della tempistica.

NOVITA' AL SANTISSIMA ANNUNZIATA

Intanto nell’ospedale di Cento sono stati allestiti 10 nuovi posti letto, articolati su 5 stanze di degenza, tutte con bagno dedicato, al primo piano, e locali di lavoro accessori, compresa la medicheria dedicata.

«La nuova degenza permetterà una riorganizzazione complessiva dell’intera Piastra chirurgica multidisciplinare che così sarà costituita da tre sale – spiega l’Asl – È stato, inoltre, già pianificato l’avvio della prossima fase di ristrutturazione. La nuova ala C, in questa prima fase di attivazione, sarà dedicata prioritariamente alla disciplina ortopedica, ma verrà in ogni caso mantenuto il criterio di flessibilità nella assegnazione dei posti letto per tutte le discipline chirurgiche afferenti all’intera piastra». Claudio Vagnini, commissario straordinario dell’Asl, saluta soddisfatto «l’importante fase di investimento verso la qualificazione del Ss. Annunziata». Per il sindaco, Fabrizio Toselli, «seppur nell’emergenza, questa apertura rappresenta un messaggio di positività e fiducia per il futuro della comunità centese».

Gi. Ca.

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