A Ferrara e a Cento contributi a chi va a lavorare in bicicletta: un piano d'incentivi per non usare l’auto

L’assessore Priolo: fondi con 0,20 euro a chilometro. Sussidi per acquistare bici e monopattini

Ferrara, mobilità green: pagati per andare al lavoro in bici

FERRARA. Incentivare il più possibile la mobilità ciclabile soprattutto in vista del nuovo corso della mobilità che dovrà convivere con gli effetti del Covid. È quanto ha deciso di fare la Regione, mettendo a disposizione risorse in sinergia tra l’assessorato all’ambiente e quello delle infrastrutture in modo da garantire che sempre più persone usino la bicicletta lasciando in garage l’automobile.

Il progetto riguarda quei comuni legati al piano della qualità dell’aria con una popolazione superiore ai 30mila abitanti. In provincia di Ferrara sono due: il capoluogo Ferrara e la città di Cento. Nel complesso le risorse saranno 3,2 milioni di euro. Si era partiti all’inizio con 1 milione poi si sono trovati fondi proprio tra i vari assessorati per più che triplicare la cifra da mettere a disposizione per incentivare la mobilità sostenibile. Oltre a prevedere la creazione di infrastrutture come piste ciclabili e accorgimenti per favorire l’uso della bici, si è pensato di aumentare gli incentivi anche dal punto di vista economico per i cittadini.

Bike to work

«Un primo investimento - dichiara l’assessore regionale all’ambiente Irene Priolo - verrà mirato per il bike to work, dare cioè un compenso di 20 centesimi a chilometro a chi usa la bicicletta per spostarsi da casa al luogo di lavoro, rinunciando all’uso dell’auto. Con un’adeguata certificazione da parte del datore di lavoro, il lavoratore “ciclista” potrà far richiesta del rimborso incentivo. Questo per evitare di tornare indietro di vent’anni all’uso indiscriminato delle vetture nei centri più grandi, anche in considerazione di un’iniziale limitata capienza da parte dei mezzi pubblici. Per questi incentivi di bike to work sono stati stanziati 1,5 milioni di euro».



Acquisto bici e monopattini

Non mancheranno anche i contributi per acquistare biciclette a pedalata assistita, bici elettriche e persino monopattini. «Vogliamo - spiega l’assessore Priolo - catturare anche quella fascia di utenti, soprattutto giovani, che non sono amanti della bicicletta, ma possono trovare un’alternativa nel monopattino elettrico allo scooter e ai mezzi motorizzati». Per questa tipologia, sono stati stanziati fondo per 1,5 milioni di euro

Treno e bici pieghevole

Gli ultimi 200mila euro del bando per il sostegno e gli incentivi alla mobilità a due ruote sono riservati a quegli utenti che per spostare e andare al lavoro, usano il treno. C’è la possibilità di avere incentivi per l’acquisto di una bicicletta pieghevole, mezzo su cui non grava alcuno costo di biglietto ferroviario aggiuntivo, anche in questo caso per evitare che una volta in stazioni uno usi altri mezzi a motore, privilegiando proprio le due ruote. «Ferrara è una città con molti lavoratori che usano la bici, e l’obiettivo è aumentare il numero», conclude l’assessore regionale. —

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