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Ciclista travolto e ucciso da un’auto a Lido Nazioni, il conducente: «È sbucato all’improvviso»

La vittima è un pensionato di Porto Garibaldi. Alla guida un trentenne di Formignana che è rimasto sotto choc

Lido Nazioni, scontro auto-bici: morto il ciclista

LIDO NAZIONI. Ciclista muore sul colpo, dopo essere stato travolto da un’automobile e sbalzato in fondo alla scarpata, che affianca la strada panoramica Acciaioli. Il tragico incidente stradale si è consumato ieri pomeriggio, attorno alle 17.15, a breve distanza dal maneggio dell’Hotel Club Spiaggia Romea del Lido delle Nazioni, quando una Bmw, guidata da un trentenne di Formignana, è entrata in collisione con una bici, in sella alla quale viaggiava un anziano di Porto Garibaldi, Arnaldo Biolcati Rinaldi.

La vittima

L’uomo, un pensionato di 79 anni, nativo di Mesola, ma molto conosciuto a Porto Garibaldi, dove da tanti anni viveva con la moglie Adriana e con i figli, secondo una prima ricostruzione dei fatti, è deceduto sul colpo, dopo aver urtato violentemente la fiancata dell’auto.

Ai carabinieri del Norm di Comacchio e della stazione di Porto Garibaldi, subito intervenuti sul teatro dell’incidente, resta innanzitutto da chiarire se il pensionato abbia perso l’equilibrio della bicicletta a causa di una folata di vento o di un malore o di una disattenzione, da parte di uno dei coinvolti nell’incidente.

La disperazione

Il conducente dell’auto, che stava rientrando da un impegno di lavoro sulla costa, si è immediatamente fermato, per prestare soccorso a Biolcati Rinaldi, il quale, purtroppo, dopo il violento impatto, ha subito l’amputazione di una gamba, ruzzolando sino in fondo alla scarpata.

«Ero sotto choc – ha ammesso il giovane in lacrime –, e sono subito corso a cercare il ciclista lungo la scarpata sinistra, perché con gli occhi avevo seguito la traiettoria di caduta della bici, ma non vedendolo, ho controllato sul lato opposto e l’ho visto là sotto. Sono affranto. Contatterò la famiglia, per far sentire tutto il mio dolore».

I soccorsi

«È sbucato all’improvviso – ha aggiunto il trentenne, ancora scosso –, procedevo a velocità moderata, tant’è che non sono scoppiati gli air bag, ma non ho potuto evitare l’impatto».

Lo stesso giovane si è subito adoperato per chiamare i soccorsi e in pochi minuti da Ravenna è decollata ed atterrata l’eliambulanza, mentre dall’Ospedale del Delta è giunta l’autoambulanza.

Allertati anche i vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio, ma sul posto, sono rimaste di lì a poco solo le due pattuglie dei carabinieri, in quanto per l’anziano ciclista non c’era più nulla da fare. Illeso, il giovane di Formignana è stato sottoposto alla prova dell’alcoltest, ma l’esito è subito risultato negativo.

Le indagini

I carabinieri hanno lavorato per oltre due ore, non solo per effettuare i rilievi stradale e per far defluire il traffico a sensi di marcia alterni, ma anche per raccogliere e repertare pezzi di bici e di carrozzeria rimasti sull’asfalto e per raccogliere sommarie informazioni spontanee dall’investitore.

Poco prima delle ore 20 è giunto il benestare del Pm di turno per la rimozione della salma del povero pensionato, che ora è all’istituto di Medicina legale di Ferrara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. «Arnaldo era un cliente affezionato, una persona seria, gioviale, ancora in gamba nonostante l’età – ricorda Giordano Conti, presidente di Cna del Delta -; per tanti anni ha lavorato alle dipendenze della cooperativa Brodolini, di cui era stato anche vice presidente. Lo si vedeva spesso in giro in bici per Porto Garibaldi». —

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