Contenuto riservato agli abbonati

L’emergenza in aiuto dell’ex Bbs di Ruina: annunciata una nuova start up

Si tratta della Lab tre di Marostica, che da marzo produce mascherine alla moda: «Facciamo ricami di qualità, ci serve uno stabilimento per il confezionamento»

RUINA. Prima le elezioni regionali, ora l’emergenza Covid. La rinascita dell’ex Bbs di Ruina si complica sempre più, ma non per questo non vi sono novità. Gabriella Multari - proprietaria al 50% delle aziende legate a Lp Energy che si occupa del progetto di rilancio della storica azienda -, in queste settimane oltre a proseguire nel gestire le proprie attività, sta continuando ad allargare la rete delle start up che dovranno confluire nel sito industriale della frazione di Riva del Po.

Proprio in questi giorni, la stessa Multari sta intensificando i contatti con il sindaco Andrea Zamboni, in attesa anche di notizie dalla Regione Emilia Romagna. Come scrivemmo lo scorso novembre, considerando la lunga immobilità dell’area, per il recupero completo servirà una somma enorme, alla quale non può provvedere una sola azienda. In tal senso, l’auspicio della stessa Multari è quello di poter attingere a finanziamenti previsti da piani di recupero delle aree depresse regionali.


Le start up

Lp Energy, impresa con sede a Biella e stabilimento anche a Sant’Agostino (quello che deve trasferirsi a Ruina), è a capo delle start up già certe dell’insediamento, ossia Novanatur e Nanoproject. Ma all’incontro dello scorso luglio nel municipio di Ro erano presenti anche i rappresentanti di Ecolet e Vgm partners, altre start up pronte ad entrare. Ma l’ultima novità è legata al coronavirus, si tratta di una start up innovativa che fa capo a Lab tre srl, azienda di Marostica con trent’anni di vita nel campo dell’alta moda, specializzata in ricami. «In questo momento di stop - spiega Filippo Menaldi, responsabile di Lab tre insieme a Roberta Scarabello -, abbiamo riconvertito l’attività per produrre mascherine filtranti. Si tratta di prodotti particolari, non solo lavabili più volte (fino a 50; ndr) ma arricchite da disegni, strass e altro. Siamo partiti in marzo e produciamo circa 3.000 pezzi al giorno, per chi vuole essere protetto... e alla moda».

La produzione

Ebbene, Lab tre è entrata in contatto con Lp Energy per aprire uno stabilimento a Ruina: «Qui a Marostica - aggiunge Menaldi - ci occupiamo di tutta la produzione, l’idea è quella di completare la nostra offerta e per questo ci manca il confezionamento. Ruina ci permetterebbe di avere una sede in una zona geografica nuova e strategica e ampliando l’attività in modo tale da essere più competitivi sul mercato».

A proposito di virus e start up all’ex Bbs, anche la Nanoproject ha aumentato la produzione in questo periodo, grazie alla realizzazione di lampade sanificanti.

Insomma, come già scritto altre volte il virus ha fatto nascere nuove attività e la speranza è che l’innovazione possa ridare slancio ad un’azienda, l’ex Bbs, che in passato ebbe quasi 500 addetti. —

RIPRODUZIONE RISERVATA