Roversetto, il pioppeto prende fuoco: operai fuori dalle aziende

Paura per le fiamme che sono state alimentate dai “piumini” degli alberi. L’area bruciata lunga 600 metri. Decisivo intervento dei vigili del fuoco

Rogo in un pioppeto, evacuata l'azienda Poppi di Sant'Agostino

ROVERSETTO. Grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo al sicuro alcune bombole di gpl, si è evitato che si trasformasse in tragedia l’incendio dei piumini scoppiato in un pioppeto di grosse dimensioni che parte dalla Provinciale per Cento e arriva fino all’argine del cavo Napoleonico.

VICINO ALLA PROVINCIALE

Immediatamente ai lati del pioppeto, vicino alla Provinciale, ci sono due grosse fabbriche. A destra la Poppi che si occupa di stampaggio e elettroricalcatura, a sinistra la Di Blasi e Patroncini che opera nella distribuzione di prodotti alimentari. Dopo l’allarme, scattato alle 16,35, gli addetti sono usciti dalle aziende mentre sul posto sono arrivati due mezzi dal distaccamento vigili del fuoco di Cento, due dal distaccamento volontari di Bondeno e un’autobotte da Ferrara. La centrale operativa ha anche fatto alzare in volo un elicottero per controllare anche dall’alto gli sviluppi dell’incendio. Le fiamme e il fumo si sono presto alzati in cielo ed erano visibili anche a chilometri di distanza. La rapidità con cui i pompieri hanno messo al sicuro le bombole del gpl hanno quasi subito tranquillizzato le maestranze della ditta Poppi.

MOMENTI DI PAURA

Molta paura e preoccupazione tra gli addetti della ditta Di Blasi e Patroncini, dove le fiamme sono arrivate a ridosso della rete di recinzione minacciando di intaccare anche i muletti e altre mezzi che si trovavano nelle vicinanze. Alla vista delle fiamme, e del fumo, gli addetti che si trovavano all’interno sono subito scappati all’esterno riuscendo però a mantenere nervi saldi. Questo ha permesso di attivare la rete antincendio della ditta e, operando con manichette, riuscire a spegnere la zona della fascia dell’incendio che era arrivata a meno di dieci metri dalla Di Blasi e Patroncini.

Rogo in un pioppeto, evacuata l'azienda Poppi di Sant'Agostino



Inizialmente le fiamme avevano interessato una fascia del pioppeto lunga alcune centinaia di metri poi, causa l’alzarsi del vento, l’incendio si è propagato in un attimo e la zona interessata dalle fiamme era lunga circa 600 metri. Questo ha messo a dura prova l’opera dei vigili del fuoco che ieri, fino a tarda sera, sono restati a pattugliare il pioppeto temendo che ci fosse qualche focolaio nascosto. Molte le lamentele dei titolari della Di Blasi e Patroncini sui piumini del pioppeto che, oltre ad essere a rischio di incendio, volando in aria intasano anche le apparecchiature di lavorazione. Senza contare che i grandi pioppi, proprio a ridosso dell’azienda, in caso di caduta metterebbero a repentaglio l’incolumità degli operai e dell’azienda.

IL SINDACO

«Conosciamo la situazione – ha risposto il sindaco Roberto Lodi presente sul posto, – ma non possiamo intervenire perché la zona è classificata agricola e permette, mantenendole distanze, la piantumazione di alberi. A ottobre i pioppi saranno a maturazione e verranno tutti tagliati. A quel punto potremmo valutare se c’è la possibilità di inserire nuove norme allargando le distanze da tenere rispetto agli edifici adiacenti». Sulle cause che hanno fatto scoppiare l’incendio sono in corso ulteriori accertamenti: tra le ipotesi che l’innesco sia stata una scintilla partita durante i lavori alle recinzioni di un fienile. —

GIULIANO BARBIERI

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