Berra, la carta prende fuoco: anziano si ustiona per spegnere le fiamme

Venerdì è stata evitata la tragedia visto che nelle vicinanze c’erano delle bombole del gas. L’uomo ricoverato a Cona Primi soccorsi da nipote e vicino

BERRA. Nel tentativo di spegnere l’incendio si è ustionato mani e viso. È quanto accaduto ieri mattina ad un pensionato che, assieme alla moglie, abita in una casa fuori dal centro abitato di Berra. Erano circa le 11 quando l’anziano signore, vedendo uscire fumo dal bassocomodo dietro casa e nonostante alcune difficoltà nella deambulazione, è entrato per cercare di spegnere l’incendio. Ma ormai le fiamme avevano preso piede ed il pensionato non ha potuto far nulla e, anzi, è stato il giovane nipote - che con la propria famiglia abita di fianco -, ad aiutare il nonno a mettersi in salvo.

L'INCENDIO

Dentro al piccolo ripostiglio ha preso fuoco la carta «che adagiamo lì in attesa di portarla al punto di raccolta – ci ha spiegato la moglie dell’anziano –, in quanto si trova a qualche decina di metri da casa e le nostre gambe non sono più così agili». Ma dentro vi erano anche delle bombole di gas «incandescenti», hanno riferito i vigili del fuoco intervenuti; la cosa quindi poteva assumere proporzioni ben più gravi.

Evidenti le ustioni sul corpo dell’anziano berrese e così, oltre ai vigili del fuoco, sono stati allertati anche i sanitari del 118. In attesa dell’arrivo dell’ambulanza e dell’automedica, i primi soccorsi all’anziano sono stati portati dal medico di base e da un operatore del 118 suo vicino di abitazione, i quali hanno medicato e cercato di lenire le ustioni riportate dal pensionato, gravi ma per fortuna di estensione limitata. Dopo una prima valutazione e l’applicazione delle bende specifiche per le ustiono da parte dei personale del 118, l’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona per essere sottoposto a più dettagliati controlli, mentre i vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro spegnevano l’incendio e mettevano in sicurezza l’intera zona. Dalle prime indiscrezioni pare che l’innesco dell’incendio sia scaturito da un cortocircuito che ha dato fuoco alla carta accatastata, ma sarà la perizia dei vigili del fuoco a dare risposte più dettagliate. —

m.b.

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