Sfalci e “lavoretti”, il make-up della città Parcheggi affollati, rispunta il ticket

Ieri la sistemazione di piazza Ariostea, poi il Parco urbano. Ferrara Tua punta al 18 maggio per reintrodurre i pagamenti

La remise-en-forme dei ferraresi dovrà aspettare la riapertura di barbieri ed estetiste. Quella della città dopo le brutture del lockdown è invece già cominciata, ad opera di Ferrara Tua che è tornata alla piena operatività richiamando tutti i dipendenti. Il prologo è stata la sistemazione dei cimiteri, dopo l’annuncio della riapertura effettuato 48 ore prima dell’ora-X; adesso di prosegue il taglio dell’erba nelle aree e soprattutto i parcheggi, in vista del ritorno alla tariffazione che si profila per il 18 maggio.

chi parcheggia


Ieri le principali aree di sosta nel centro cittadino, a partire da quello di via Baluardi, presentavano un colp o d’occhio più vicino a quello di una normale giornata di “scarico” che a quelle che si potevano immaginare nella Fase 2. Stalli occupati in misura non trascurabile, «ma non si tratta solo di automobilisti di passaggi, perché molti residenti delle zone centrali hanno approfittato di questa opportunità per lasciare l’auto più vicino possibile dalla loro abitazione» spiega Luca Cimarelli, amministratore di Ferrara Servizi. Dinamiche simili anche sulle strisce blu, tanto che i pendolari di Rampari San Paolo, per esempio, ieri hanno dovuto cercare posto verso il Meis.

Il tutto è reso possibile, come noto, dalla gratuità decisa ad inizio emergenza dalla giunta comunale, che vale per i parcheggi strutturali come per le strisce blu. Ferrara Tua sta tenendo monitorata la situazione da diversi giorni, ed è ormai pronta a formulare la proposta di ripristino del pagamento, visto che la rotazione garantita appunto dal ticket è indispensabile per recuperare posti in favore dei lavoratori ormai tornati massicciamente negli uffici, oltre che dare respiro alle casse della società pubblica.

Qualche problema gli addetti di Ferrara Tua li hanno trovati, per ora, solo in via del Lavoro, completamente abbandonato in questi mesi, e tornato ad essere popolato da presenze irregolari, oltre che invaso dalle erbacce.

la tosatura

Due settimane di “buco” nel programma di sfalci, all’inizio del lockdown quando ancora non era chiarita l’urgenza di autorizzare questo tipo di lavori, si vede nell’altezza dell’erba al Parco urbano, in certi punti del sottomura («ma certe fasce siamo d’accordo vengano tagliate dagli agricoltori» spiegano alla holding), nei parchi ancora chiusi. In piazza Ariostea si sta cercando di recuperare da ieri mattina, grazie all’ultima fase degli interventi a carico dell’azienda che ne ha curato il restyling: sarà tutto a posto per la prossima settimana, casomai il Comune decidesse di farne un simbolo della seconda parte delle riaperture.

cimitero ebraico

La Comunità ebraica ha chiesto una mano per tagliare l’erba al cimitero di via Vigne, che è fuori controllo e impedisce la riapertura al pubblico. Anche in questo caso provvederanno addetti di Ferrara Tua in mascherina (1.300 “chirurgiche” stoccate) e guanti, come da protocolli.

stefano ciervo

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