La viabilità nuova corre tra terra e acqua: a Baura verrà realizzato un nuovo pontile

La struttura sarà costruita grazie ad una raccolta fondi online. Crowdfunding ancora aperto, obiettivo quasi raggiunto

FERRARA. Mancano poco meno di quattrocento euro e ci son ancora 42 giorni a disposizione per raggiungere la somma necessaria alla costruzione di un pontile per l’attracco delle barche a Baura. La campagna di crowdfunding lanciata appena un paio di settimane fa nell’ambito del progetto Metropoli di paesaggio, ha raccolto fin da subito consensi e fondi. Sono ottantasei i sostenitori che fino ad oggi hanno dato il loro contributo economico per costruire un attracco per natanti sulla sponda del Po di Volano a Baura. Dopo la banchina realizzata in darsena a Ferrara (alle spalle di Palazzo Savonuzzi) e quella inaugurata l’anno scorso sul Burana nell’oasi di Vigarano Pieve, ecco un altro importante tassello nel segno della mobilità sostenibile.

Ferrara, terra e acqua si intrecciano con Metropoli di paesaggio



COME FUNZIONA

Tremila euro, ecco quanto richiesto per rendere concreto il pontile. Partecipare è semplice, basta recarsi sulla piattaforma www.ideaginger.it, selezionare il progetto di interesse (in questo caso appunto il pontile a Baura) e poi scegliere la cifra con la quale partecipare. Si va da un minimo di un euro a un massimo di 250; in mezzo “finestre” da 10, 20, 30, 50, 60 e 80 euro. A ciascuna donazione corrisponde un riconoscimento: si va dai ringraziamenti social all’esposizione del proprio nome (o marchio) sul pontile. In cambio ci sono anche cartoline, aperitivi e visite guidate (quando sarà possibile), borracce personalizzate, il nome sul pontile, il “kit Essenziale” e il pallone della Spal firmato. L’idea è proprio quella di coinvolgere più persone possibili perché la mobilità sostenibile e slow, può essere “rivoluzionaria” per molti cittadini; anche per coloro che non la conoscono o non l’hanno mai presa veramente in considerazione.

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OBIETTIVI

Metropoli di paesaggio non riguarda “solo” alle vie dell’acqua ma si concentra anche sulla viabilità ciclopedonale. A Ferrara e in diverse zone della provincia, tra cui i comuni dell’Alto Ferrarese, si stanno infatti studiando forme di collegamento possibili per consentire di spostarsi tra un paese e l’altro in bici seguendo tracciati più sicuri rispetto a strade Statali o Provinciali trafficate. «Vogliamo valorizzare e riqualificare il nostro paesaggio attraverso una rete di mobilità terra-acqua sostenibile a servizio dei cittadini, per portare benefici ambientali, sociali ed economici nel ferrarese. Vogliamo dimostrare - hanno detto i curatori del progetto - che, in un sistema organizzato su bici, bus, treni leggeri e imbarcazioni, la mobilità lenta va veloce». —