Ferrara. Ecco i premi per gli “eroi” Covid. Ai medici fino a 1.400 euro lordi

Siglati gli accordi per l’Asl di Ferrara e il Sant’Anna, gli operatori sanitari sono divisi in fasce.  Gli infermieri più esposti prenderanno 1.000 euro, agli addetti amministrativi ne vanno 400 

Fino a 1.400 euro per pneumologi o infettivologi, e fino a 1.000 per gli infermieri dei reparti Covid. È questo l’ordine di cifre che spetteranno ai sanitari degli ospedali ferraresi per due mesi d’impegno sul fronte coronavirus, sulla base degli accordi siglati tra venerdì scorso e ieri mattina con Asl e Azienda Sant’Anna. Si tratta di cifre lorde, significa cioè che nelle buste paga dei medici, ad esempio, finirà il 60% di quanto indicato negli accordi. Le griglie individuate consentono di distribuire soldi a tutti gli operatori sanitari, fino agli amministrativi, con una griglia che premia di più chi è stato in prima linea, ma la graduazione è maggiore per infermieri e Oss rispetto ai medici, che hanno individuato solo tre fasce di bonus; altra differenza non di poco conto, è che ai medici non sarà pagata nemmeno una delle decine di ore mensili (fino a 60) spese di recente in corsia, mentre le altre professioni hanno ottenuto la liquidazione delle prestazioni aggiuntive. «Ringraziamo la Regione per aver messo a disposizione la maggior parte delle risorse, ciò nonostante dobbiamo dire che si tratta di una miseria» è il commento di Pierluigi Api, consigliere nazionale Anaao.

A disposizione


Le cifre a disposizione sono state definite in un accordo regionale, e per la provincia di Ferrara superano i 2 milioni di euro. Anche se nella sua determinazione concorrono anche i residui della legge 205 del 2017 e le risorse del Cura Italia, è stata la Regione a investire di più in questo premio per gli “eroi” della battaglia al Covid, termine peraltro poco amato dai diretti interessati. Per fare un esempio, il plafond per i medici dell’azienda ospedaliera è di 599mila euro, dei quali 456mila provengono da Bologna. L’accordo all’Asl è arrivato solo ieri mattina per via delle divergenze sull’inclusione delle professioni amministrative nel novero dei beneficiati, che in effetti alla fine non risultano tra i premiati. Le categorie inserite sono invece medici, veterinari, chimici-biologi-farmacisti e dirigenti delle professioni sanitarie, in pratica i capi reparto infermieristici. Le tre fasce sono individuate sulla base dei reparti di servizio (Covid o non Covid), ore di lavoro oltre l’orario normale, condizioni di lavoro disagiato, cambiamento repentino del lavoro, medici ridestinati con ordini di servizio (ad esempio i chirurghi reimpiegati nei reparti Covid). La prima fascia dà diritto al premio di 1.400 euro lordi, la seconda di 1.100 e la terza di 900 euro, con una distribuzione del personale più o meno omogenea.

Un divario troppo esiguo tra chi ha corso rischi da prima linea del fronte, un pneumologo o un anestesista, e chi ha lavorato in seconda linea? «Per divaricare maggiormente le fasce servivano più soldi, che appunto non c’erano - allarga le braccia Api - Bisogna però precisare che un medico della terza fascia, un dermatologo ad esempio, dovrà prevedere una maggiore disponibilità oraria in futuro».

Schema infermieri

Più articolato lo schema di distribuzione del bonus che riguarda infermieri e operatori sanitari, che è mutuato dall’accordo regionale. Ci sono tre macro-livelli, con il livello A nel quale sono inseriti, per quanto riguarda l’Asl, i reparti di degenza dell’ospedale Covid del Delta e l’Osco di Copparo, la terapia intensiva e il blocchi operatori del Delta e in parte quelli di Argenta, in quanto il personale è stato utilizzato per potenziare Lagosanto. Poi ci sono tutti i Laboratori coinvolti negli screening, tutte le Radiologie, i Pronti soccorso e l’Emergenza territoriale 118, il personale del Dipartimento di sanità pubblica impegnato sui tamponi, quello coinvolto nella gestione di pazienti a livello territoriale, i servizi Usca e Osco di Comacchio nel solo mese di maggio e tutto il personale temporaneamente assegnato ai servizi Covid. «In via straordinaria» sono pure inseriti i reparti di Medicina, Cardiologia (Cento), Lungodegenza e Piattaforme chirurgiche di Cento e Argenta, e il blocco operatorio di Cento. Gli infermieri di questo livello prenderanno appunto 1.000 euro, gli Oss e gli autisti d’ambulanza 800. Al livello B, i premi per gli infermieri sono di 700 euro e per gli Oss di 500 euro. Al livello C vi sono operatori tecnici, amministrativi e professionali, ai quali vengono riservati 400 euro. —

Stefano Ciervo

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