Lidi, spiagge libere vicine al fuori gioco

Comacchio, l’assessore Pattuelli: «Se la bozza di Inail e Iss fosse confermata, la gestione sarebbe impossibile»

COMACCHIO. In bilico sulla costa comacchiese la riapertura, da lunedì 18 maggio, delle spiagge libere. Questo perché se «l’indirizzo uscito dalla bozza di Inail e Istituto Superiore di sanità – spiega l’assessore al marketing turistico Riccardo Pattuelli –, si tramutasse in definitivo, sarebbe inapplicabile, in quanto fissa paletti molto rigidi, che rende di difficile attuazione le regole sulle distanze e comporterebbe una gestione troppo onerosa». Permangono molte incertezze sull’avvio della stagione balneare ai Lidi di Comacchio, già annunciato per la prossima settimana dal governatore della regione Stefano Bonaccini.

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In cima all’elenco delle incertezza spicca la questione delle spiagge libere, un nodo da sciogliere tutto per il Comune, titolare diretto della loro gestione. In attesa di linee guida certe e definitive da Roma e, a cascata, da Bologna, proseguono le interlocuzioni in videoconferenza, «per valutare tante possibilità – prosegue Pattuelli –, in modo da capire come procedere se l’ordinanza balneare della Regione, che stiamo attendendo, prevederà il controllo delle spiagge libere ad esempio attraverso la polizia locale o la sola informazione con cartelli appositi per i bagnanti. Chiederemo supporto alla Prefettura e alle cooperative degli stabilimenti balneari – tiene a precisare l’assessore –, valutando anche la possibilità di estendere le aree in concessione ai bagni confinanti con spiagge libere, per attribuire loro il compito della eventuale sorveglianza».


Insomma dall’oggi al domani ben difficilmente le spiagge libere del litorale riusciranno a farsi trovare pronte all’attesa prova del nove della riapertura, ma per Pattuelli il modus operandi ideale consiste in un più sinergico coordinamento tra Governo centrale e Regioni, «per impedire che si verifichi un corto circuito e a pagarne le conseguenze sarebbero purtroppo gli enti locali e gli operatori balneari».

A quattro giorni dall’inizio delle riaperture si resta ancora, nel campo delle ipotesi, situazione che, di fatto, vanifica ogni sforzo improntato alla necessaria programmazione. La priorità è sempre quella di par ripartire la stagione, «poi ragioneremo sulle spiagge libere – puntualizza Pattuelli-, che tuttavia sono un segmento importante della nostra offerta, per cui bisognerà trovare il miglior compromesso fra la necessità di poterle rendere accessibili e il rispetto dei protocolli sanitari, in modo da evitare assembramenti e rischi di focolai». Gestione sostenibile del turismo balneare e aiuti economici sono per l’assessore punti fermi, dei quali il Governo dovrà tener conto. —


KATIA ROMAGNOLI

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