All’altare con mascherina di pizzo. Sposi “irriducibili” a Ferrara

Il 90% delle cerimonie rinviato in autunno o nel 2021: nozze anche in inverno e infrasettimana. Partecipazioni da rifare? No: meglio gli sms. E il settore wedding reclama aiuti dal governo 

FERRARA. Ci saranno le spose d’inverno e i matrimoni nei giorni feriali. Le coppie più pratiche hanno deciso di evitare una seconda, carissima, infornata di partecipazioni, e ricorreranno agli sms a costo zero. I più impazienti hanno convolato a sobrie nozze (civili) confermando la data già stabilita, però con le mascherine abbinate all’abito, con inserti di pizzo per lei. Ma la grande maggioranza dei fidanzati ha tenuto a malincuore sospeso il proprio sogno, preferendo rinviare la cerimonia in attesa di tempi migliori. E adesso che, a partire da lunedì, è arrivato il via libera anche ai matrimoni in chiesa, non ci saranno molte spose di maggio. Anzi, come annotano agli addetti ai lavori, l’intero 2020 sarà un anno con pochissimi scambi di anelli.

«Non esiste un “storico” simile a questa situazione in 25 anni di attività - spiega Susanna, una delle titolari del negozio di abiti da sposa “Le Mariage” di Ferrara - Per vari motivi c’è sempre un 10-15% fisiologico di rinvii, ma un 90% di disdette non l’avevamo mai affrontato. Vuol dire centinaia di spostamenti, in parte in autunno, moltissimi il prossimo anno».


All’altare in mascherina

Spaventati e sconcertati all’idea di una cerimonia senza baci e abbracci, condita di guanti e mascherine, gli sposi promessi hanno fatto dietrofront. «Alcuni sono passati direttamente al 2021 perché volevano mantenere la stessa data; poi ci sono le coppie che non hanno voluto procrastinare troppo le nozze, perché più che la cerimonia, magari da recuperare più avanti, mettono al centro il valore e il significato del matrimonio, e allora faranno le nozze tra giugno e agosto».

Un paio di coppie, però, non ha voluto darla vinta al coronavirus e si è sposata lo stesso, con rito civile: «A una coppia che si sposava il 9 maggio abbiamo consegnato il vestito la settimana scorsa, altri due ragazzi si sono sposati il 2 dello stesso mese. Sono tutti giovanissimi, e si sono adattati alle misure di protezione: alla mascherina della sposa abbiamo applicato il pizzo».

Ma seppur rinviati e non cancellati, i matrimoni sospesi stanno creando non poche difficoltà al settore: magazzini pieni di abiti che saranno pagati solo alla consegna, e grande difficoltà a programmare il lavoro considerato che, interviene Barbara Nocita dell’Atelier “Nozze care nozze” di Voghiera «si procede un anno per l’altro, e sarebbe già tempo di cominciare a lavorare sulle spose del 2021. Ma con questa incertezza, e con il 99% di rinvii, si possono ben immaginare le nostre difficoltà. Io realizzo abiti made in Italy personalizzati, e come altri colleghi non mi posso permettere un anno di ferma. In questi giorni è nata Ferdermep, l’associazione nazionale del settore del wedding guidata da Simona Ranieri: chiediamo al governo aiuti economici, molte aziende rischiano di non farcela».

Cerimonie da ripensare

Anche riprogrammare tutti gli eventi rinviati non sarà uno scherzo. A cominciare dalle “location”, che vanno prenotate con anticipo in “concorrenza” che tutti quegli sposi e avrebbero comunque fissato le nozze il prossimo anno.

Per questo vengono rivalutati periodi e giorni normalmente trascurati: si andrà all’altare in inverno, e per le spose che avrebbero dovuto pronunciare il fatidico sì nel tepore primaverile non sarà un problema perché gli abiti da sposa, aggiunge ancora Susanna di Le Mariage «non seguono la stagionalità, ma il campionario. Ci si sposa a dicembre con il decolleté o a luglio con la manica lunga. La difficoltà è la copertura, le stole e i mantelli per gli spostamenti, perché spesso le spose vivono il periodo pre-nozze in una bolla, e non hanno la percezione della temperatura. Ma con l’accessorio giusto sposarsi in inverno può essere molto fashion. In generale, dobbiamo abituarci a un altro tipo di cerimonia, scegliendo anche giorni infrasettimanali».

Ma le spose “rinviate” come l’hanno presa? «È una questione caratteriale - sottolinea Erika Magri del “Giardino degli Eventi”, agenzia che organizza matrimoni - Alcune sono entrate in crisi, altre l’hanno accettato di buon grado. A volte è stato il marito che ha preferito aspettare per avere una cerimonia senza restrizioni». Una trentina, le cerimonie previste in primavera e rimandate, a volte nel 2021 «per mantenere la stessa data, che spesso ha un valore simbolico». Qualcuno era arrivato proprio vicinissimo, con le partecipazioni già spedite. «Ma non le ristamperanno daccapo: le sostituiranno con un sms». —

Alessandra Mura

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