Ferrara, un'area per disabili nel verde di via Canapa

Sabato l’inaugurazione della struttura voluta dal Comitato. Carlos Dana: «Grazie al Comune e a tutti i volontari»

FERRARA. I volontari del Comitato Ferrarese Area Disabili hanno inaugurato ieri il progetto Parco Sicuro: è l’area verde situata in via Canapa e conosciuta come “Parco della vita”, utilizzato fino ad ora dal Gruppo sportivo terapeutico Anffas che appartiene al Comune di Ferrara che ha patrocinato il progetto con una veloce delibera, sostenendolo anche con .1500 euro.

SPAZIO IN SICUREZZA


«Con i fondi messi a disposizione dal Comune – riferisce Carlos Dana, portavoce del Comitato – abbiamo acquistato dalle Farmacie Comunali mascherine, guanti e gel igienizzante che consegneremo ai disabili che vorranno venire qui per trascorrere qualche ora in tranquillità ed in un luogo sicuro, con presenze controllate per evitare assembramento e con attrezzature adeguate». Nell’area sono presenti panchine, tavoli, una fontanella, un bagno, mentre sono stati recintati solo il campetto ed i giochi per bambini. «È consentito – rammenta Dana – l’ingresso anche ai famigliari oppure agli accompagnatori come può essere una badante e persino ai cani al guinzaglio; abbiamo in dotazione anche una carrozzina in caso ci fosse la necessità di doverla usare». Per accedere al Parco, basta prenotarsi telefonando al 347 6968352 per avere il proprio numero d’accesso oppure per avere tutte le informazioni ci si può collegare al sito wwwparcosicuro. org.

APERTO CON I VOLONTARI

Il Parco sicuro resterà aperto dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 ed avrà sempre la presenza dei volontari che garantiranno così il servizio; solo in caso di pioggia resterà chiuso. L’iniziativa che in qualche modo protegge anche la privacy di chi accede, offrirà anche per qualche ora alla settimana la presenza dell’associazione Chiaramilla per una pet terapy gratuita con cani addestrati. «Vorrei ringraziare – conclude Dana – innanzitutto il Comune che ha creduto nel nostro progetto e tutti coloro che in vario modo hanno contribuito a rendere il Parco sicuro tagliando l’erba, procedendo ad igienizzarlo e naturalmente ai volontari. Ora siamo pronti per accogliere tanti disabili nel rispetto delle norme stabilite dai decreti ministeriali». –

Margherita Goberti

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