Ferrara, i negozianti si preparano: «Finalmente delle regole attuabili»

Ascom e Confesercenti ottimiste: scongiurata l’ospedalizzazione del sistema economico, bene così

FERRARA. Clima soddisfatto tra i commercianti ferraresi, alla vigilia di una partita importante da giocare. I negozi scaldano i muscoli e le ultime novità, in termini di linee guida da rispettare, rappresentano un balsamo gradito. «Finalmente, per fortuna e grazie anche al ruolo delle associazioni di categoria ha prevalso il buon senso», dice Alessandro Osti (Confesercenti). Per Giulio Felloni (Ascom) «sono arrivati segnali positivi: noi ci siamo».



MENO INCERTEZZE

La sensazione è che sul fronte delle imprese commerciali ci si sia aggiudicati il pre-partita, la definizione delle regole. Evitando quelle più impattanti consigliate dall’Inail, il cui protocollo aveva fatto rizzare le antenne. «Non parlerei tanto di norme più morbide, piuttosto di norme attuabili – commenta Osti, in relazione allo scenario che si prospetta con le riaperture di domani –. Abbiamo scongiurato una sorta di ospedalizzazione del sistema economico, raggiungendo un compromesso che è un buon risultato». «Fino a ieri – sottolinea Felloni – era soprattutto l’incertezza a spaventare, adesso le delucidazioni le abbiamo avute e tocca a noi commercianti dimostrare di essere in grado di gestire adeguatamente ogni tipo di situazione. Io sono convinto che sapremo farlo».



«NEGOZI, I LUOGHI SICURI»

Non che siano tuttora completamente assenti motivi di incertezza, «manca ancora il Dpcm – segnala il presidente provinciale della Confesercenti Osti – che rende attuabile l’intesa delineata e le ordinanze regionali che le adottano in modo definitivo. Il più comunque è fatto». Resta che le difficoltà andranno verificate sul campo, esercizio per esercizio. «Io però – rimarca il pari ruolo dell’Ascom Felloni – arrivo a dire che non ci sarà luogo più sicuro dei negozi: per tutto questo tempo sono stati chiusi e le sanificazioni effettuate in questi giorni avranno il loro peso. I clienti troveranno ambienti praticamente perfetti e molto accoglienti. Al di là delle regole e dei protocolli, alla fine saranno i comportamenti individuali a fare la differenza: su questo tasto batteremo».



RISCHIO DI SERRANDE ABBASSATE

Ma c’è il rischio che qualcuno tardi la riapertura? «Può essere – risponde Osti –. Pesano i tempi decisionali, con il documento finale partorito solo ieri notte. E poi c’è il tema dei costi. Saranno in crescita per le imprese, penso solo alle mascherine nuove tutti i giorni per il personale, e dovremo spingere sul governo per ottenere dei provvedimenti per abbattere questi costi. Ho letto che il bando per i fondi Inail è andato esaurito in pochi minuti, ne serviranno di ulteriori». «Ferrara ha grande voglia di ripartire – spiega dal canto suo Felloni –, secondo me non ci saranno titolari che potendo aprire rimanderanno il ritorno. Anche questa mattina ho notato un contro storico pieno di gente. Difficoltà ci saranno, tuttavia abbiamo alle spalle i precedenti degli esercizi alimentari e di abbigliamento per bambini, dove tutto è andato al meglio». —