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Case, contributi per mezzo miliardo: la ricostruzione avanza a piccoli passi

Bilancio a 8 anni dal terremoto in provincia di Ferrara. La metà delle opere pubbliche sono ancora in fase di progettazione

FERRARA. E fanno otto. Oggi si celebra un altro anniversario del terremoto che ha provocato lutti e distruzioni nel Ferrarese. L’emergenza sanitaria di quest’anno, con analogie per gli stati d’animo sconvolti da un evento inatteso e del quale ci si sente impreparati, non deve far dimenticare il dramma vissuto nel 2012 e soprattutto verificare lo stato della complessa ripresa. A distanza di otto anni la ricostruzione in provincia di Ferrara prosegue lenta ma progressiva e sono ancora evidenti e visibili i segni di quelle scosse che, oggi come allora, hanno messo a dura prova intere comunità.

Ieri mattina in Regione il presidente Stefano Bonaccini ha fatto un bilancio della ricostruzione post sisma in Emilia Romagna. Ne emerge un quadro positivo soprattutto per il sistema abitativo, mentre risulta ancora un po’ indietro l’aspetto monumentali, con molti edifici pubblici che sono ancora chiusi e senza tempi certi per il recupero. Il duomo di Ferrara sotto questo punto di vista è l’esempio più classico a Ferrara.



I DATI DEL FERRARESE

La ricostruzioni delle abitazioni danneggiate dal sisma del 2012 in provincia di Ferrara è positiva. Tra le oltre mille domande presentate per la concessione dei contributi, è stato già concesso il finanziamento per un importo del 99% di quello concesso per la ricostruzione leggera categoria B-C e l’83% per la ricostruzione pesante categoria E. Nel complesso sono stati erogati 321 milioni di contributi pari all’85% di quelli concessi per quasi mezzo miliardo di euro. Più complicata invece la situazione delle opere pubbliche e dei beni culturali con il 48% dei lavori di ricostruzione che sono ancora in fase di progettazione. I lavori invece conclusi sono appena il 10%, mentre un 42% delle opere in fase di ricostruzione è attualmente con il cartello lavori in corso. Cantieri che ovviamente a causa dell’emergenza sanitaria hanno subito un brusco stop di alcuni mesi, che farà ritardare ulteriormente il processo di completa ricostruzione. Complessivamente per le opere pubbliche sono stati concessi finanziamenti per quasi 400 milioni di euro.

Non sono mancati grossi contributi anche per la ricostruzione del tessuto produttivo con 588 richieste di contributi in provincia di Ferrara per oltre 400 milioni di euro in particolare a sostegno dei maggiori settori come industria, agricoltura e commercio. Non sono mancati anche contributi per rivitalizzare il centro storico con il finanziamento di 151 progetti per quasi 10 milioni di contributi. Molto è stato fatto, ma c’è ancora tanto da fare. Otto anni dopo. —