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Muore davanti alla compagna a soli 26 anni. Lutto a Lagosanto

Il giovane stava cenando quando è stato colpito da un malore. Lascia genitori e sorella, oggi l’ultimo saluto a Forlì

LAGOSANTO. Aveva solo 26 anni Massimiliano Morra, per tutti Max, morto domenica sera a causa di un malore tanto improvviso quanto fatale. Malore che lo ha colpito mentre cenava con la compagna Cristina nella loro casa a Civitella di Romagna, provincia di Forlì Cesena. Immediata la chiamata dei soccorsi da parte della ragazza, poi il successivo trasporto all’ospedale “Morgagni Pierantoni” di Forlì, dove il giovane non ce l’ha fatta. Una tragedia che colpisce la comunità di Lagosanto, perché Max era cresciuto qui, dove tuttora abitano i genitori Roberto e Cristina (proprio come la compagna) e la sorella minore Aurora.

IL RICORDO

La famiglia Morra non è originaria laghese, prima di trasferirsi qui (quando Max era un bambino e Aurora non era ancora nata) aveva abitato nel Torinese, precisamente a Rivoli. Poi, l’arrivo nel Basso Ferrarese, dove la famiglia si è fatta subito conoscere e benvolere, con mamma Cristina attiva nel volontariato e papà Roberto addetto in una nota piadineria dei Lidi.

«Carissimi, un grave lutto ha colpito la nostra Cristina e suo marito Roberto, collaboratori preziosi del Cineclub. È venuto a mancare il figlio Max, all’improvviso e senza che nessun sintomo di malattia si fosse manifestato in precedenza. Max era un ragazzo che stimavamo per la sua cultura, generosità e bontà d’animo; era una delle nuove promesse della nostra società, credeva in un mondo migliore e perseguiva una volontà positiva nella rettitudine delle idee in cui credere e per le quali si deve lottare. Ci mancherà e mancherà a tutti. A Cristina, Roberto e Aurora tutta la nostra vicinanza, l’affetto e la commossa partecipazione al loro dolore» è il saluto dei soci Fedic.

L'ADDIO

Max ha vissuto e cresciuto nella nostra provincia, poi ha deciso di trasferirsi in Romagna, dove un paio d’anni fa ha conosciuto la compagna, con la quale è andato a vivere a Civitella di Romagna, fino al tragico e incomprensibile epilogo di domenica. A casa della coppia sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Meldola, i quali d’ufficio hanno disposto l’autopsia ma non vi sono dubbi sulle cause naturali del decesso. Oggi l’ultimo saluto nella camera mortuaria dell’ospedale di Forlì poi la cremazione. Oltre a genitori, sorella e compagna, il 26enne lascia la cognata e la nipotina, poi tutti gli altri parenti. —

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