Sette persone nel 2012 sono morte per il terremoto nel Ferrarese

Ferrara, quelle sette vite spezzate dal terremoto

FERRARA. Questo è anche un giorno per ricordare coloro che hanno perso la vite a causa di quelle tremende scosse del maggio di otto anni. Sono state sette le vittime in provincia di Ferrara, di cui quattro operai morti all’interno delle loro fabbriche mentre stavano lavorando.

Ieri pomeriggio, nella chiesa di San Martino è stata celebrata una messa in suffragio della vittima ferrarera che risiedeva nel Comune di Ferrara. Si tratta di Nicola Cavicchi, 35 anni, morto travolto dal crollo di un capannone alla Ceramica Sant’Agostino insieme al suo collega di turno Leonardo Ansaloni, 51 anni, di Reno Centese. Morto sul lavoro anche Gerardo Cesaro di Marmorta, 57 anni, si trovava all’interno della Tecopress di Dosso in quella maledetta notte che è crollato il magazzino.



La quarta vittima tra gli operai porta il nome di Tarik Naouch, 29 anni di origine marocchine, si trova all’interna dell’Ursa di Bondeno. Nel Ferrarese però, oltre ai quattro operai morti mentre stavano lavorando, perirono anche Sandra Gherardi (46 anni), Gianni Baraldini (68 anni) e Nevina Balboni (102 anni). La prima morì dopo essere stata colpita da alcuni calcinacci caduti a seguito della seconda scossa del 29 maggio. Baraldini, invece, morì per infarto, causato dalla paura della scossa del 20 maggio. La stessa mattina, se ne andò anche l’ultracentenaria che, colta nel sonno dalla scossa delle 4,04, non fece in tempo a mettersi in salvo. Sette persone che hanno trovato la morte a causa del terremoto e che ogni anno vengono ricordate in questa circostanza con iniziative o celebrazioni religioso. —

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