Lidi, da domani accesso garantito anche alle spiagge libere

Il sindaco di Comacchio: «Data fiducia a gestori e turisti. Per favore non deludeteci e aiutateci col distanziamento»

COMACCHIO. Domani gli stabilimenti balneari dell’Emilia Romagna riapriranno. I balneari dei sette Lidi di Comacchio alla fine ce l’hanno fatta e la Regione ha dato il via libera con due giorni di anticipo. «Dopo la pubblicazione dei protocolli con le linee guida diversi Bagni si sono organizzati e sono dunque pronti e attrezzati per garantire servizi in sicurezza», ha dichiarato l’assessore regionale Andrea Corsini.

LA SODDISFAZIONE

Canta vittoria il sindaco di Comacchio Denis Fantinuoli che aveva minacciato la chiusura totale anche delle spiagge se la Regione non avesse cambiato idea: «Siamo contenti – dice il primo cittadino –, è la soluzione migliore anche perché dopo tutto quello che abbiamo passato e dopo aver chiesto ai commercianti di collaborare, permettere un weekend in più è ossigeno. E poi non saremmo riusciti a gestire la situazione, almeno così in tanti andranno nei Bagni». E chi invece non può permetterselo o semplicemente non vuole? “Le spiagge libere resteranno aperte per tutta l’estate – assicura Fantinuoli –, vedremo le modalità perché bisognerà rispettare le distanze e le regole saranno ferree. In questo fine settimana attiveremo già alcuni controlli e invito quindi tutti al rispetto delle regole».



LE RACCOMANDAZIONI

E aggiunge, «in questa fase sapersi comportare è fondamentale e bastano poche persone maleducate per mettere tutti nei guai, così come è successo altrove. Io mi fido dei comacchiesi e di coloro che vengono qui: per favore non deludeteci» . «La Regione ha accolto le nostre sollecitazioni - va avanti il consigliere regionale ed ex sindaco di Comacchio Marco Fabbri -, Giorni fa avevo rappresentato la problematica, non solo dal punto di vista degli operatori pronti già da qualche giorno a Comacchio, ma sopratutto per il fatto che le persone si sarebbero concentrate esclusivamente sulle spiagge libere, invece di farlo in luogo attrezzati. Bene, adesso si inizia ufficialmente la stagione». Al momento, ed è il caso di sottolinearlo, non c’è ancora il servizio di salvataggio e le spiagge sono quindi senza bagnini. Stando a quanto trapelato la Regione avrebbe fissato come data il 13 giugno e fino al 13 settembre.

GLI OPERATORI

«Siamo molto soddisfatti della decisione presa . Anticipare la riapertura degli stabilimenti balneari su tutta la riviera Emilia Romagnola premia la grande professionalità degli operatori e la voglia di mare e di normalità. Cna ha creduto da subito in questo obiettivo, ha fatto pressione sulle istituzioni, ha dimostrato all’assessore Corsini che le condizioni per riaprire ci sono, eccome». Nicola Ghedini, titolare del Kursaal di Lido di Spina e portavoce dei balneari di Cna Ferrara, non nasconde il proprio entusiasmo. La buona notizia, attesa da giorni, è finalmente arrivata. «Un week end in più: per i nostri Lidi, è tantissimo. E anche per le migliaia di ferraresi che non vedono l’ora di godersi un po’ di estate».

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MOLTA PRUDENZA

L’assessore Corsini raccomanda grande attenzione e rispetto per le norme di sicurezza. E per chi va in spiaggia libera la responsabilità, in particolar modo in questo fine settimana dove ancora il Comune non si è del tutto organizzato, deve essere massima. In sintesi, i protocolli con le linee guida balneari post emergenza coronavirus prevedono una superficie minima a ombrellone di dodici metri quadrati (indicativamente 3 e 4 metri tra i paletti degli ombrelloni della stessa fila e tra una fila e l’altra); 1,5 metri tra le attrezzature di spiaggia, come lettini e sdrai sulla battigia. Per i Bagni numerazione e assegnazione delle postazioni o degli ombrelloni; steward appositamente formati per accompagnare gli ospiti all’ombrellone o al lettino; pasti ordinati attraverso un servizio di delivery con consegna per la consumazione all’ombrellone-lettino, oppure in aree ristorazione in grado di garantire il distanziamento sociale; aree giochi per bambini delimitate e con un numero massimo di presenze consentite; servizi igienici, docce e cabine pulite e disinfettate ogni giorno e ad ogni cambio di clientela. Il fine settimana sarà la prima grande prova per i gestori, per i clienti e per i turisti. A tutti è chiesto il rispetto delle regole. —

Annarita Bova

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