Fabbri: «Il piano periferie di Ferrara non è la Bibbia, il progetto dell’ex Mof può cambiare»

Il sindaco replica ai tre consiglieri leghisti critici con la giunta: rimodulare ma non stravolgere per non perdere finanziamenti  

FERRARA. «Il piano periferie? Non è la Bibbia e si può cambiare in corso, l’importante e non perdere i finanziamenti e lavorare per il bene della città».

Il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, interviene dopo che tre consiglieri comunale del gruppo della Lega: Francesca Savini, Catia Pignatti e Luca Caprini, hanno espresso fortissime perplessità e contrarietà al progetto che vede la riqualificazione dell’ex Mof. Interventi inseriti nel più complesso piano periferie che comporterà nell’immediato la costruzione di moderni edifici e la realizzazione di un nuovo parcheggio multipiano.


L’eredità

«Premetto - dichiara Fabbri - che stiamo lavorando e ragionando su un progetto che abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione comunale, stiamo effettuando la opportune verifiche perché si tratta di un intervento molto importante per la città. Vorrei tranquillizzare i tre consiglieri leghisti che non è stato approvato il piano in maniera affrettata dalla giunta, come siamo stati accusati. Il mondo è bello perché è vario, ognuno ha le sue idee come quelle espresse dai tre consiglieri di maggioranza e si cercherà di trovare un equilibrio tra le varie esigenze e necessità, faremo le verifiche del caso sul progetto. Vediamo quello che si può modificare in meglio in base anche ai finanziamenti che abbiamo ricevuto dallo Stato. Abbiamo avuto anche un incontro a Roma proprio per discutere del piano periferie».

Sui rimbrotti dei tre consiglieri leghisti che cercavano anche di allargare il campo del dissenso nella maggioranza sul piano periferie, Fabbri, che è anche il segretario provinciale della Lega ferrarese, preferisce gettare acqua sul fuoco, ritenendo che una pluralità di opinioni su questo tema possa contribuire a trovare soluzioni migliorative rispetto a quanto in un primo tempo convenuto. Comunque al momento la linea centrale del progetto sta andando avanti, anche perché è stato messo a bando il progetto e in una determina della scorsa settimana è stata pubblicata anche una parziale rettifica all’appalto per il parcheggio multipiano con un intervento di 5 milioni di euro.

«Vista la complessità del progetto e soprattutto quella di ottenere finanziamenti - dichiara il sindaco - a mio giudizio è giusto andare avanti. Non è escluso però che il progetto si possa rimodulare per trovare un miglioramento, cercando, ripeto, un giusto equilibrio tra visione politica, economica, finanziaria e urbanistica che resta la parte più tecnica. Più che una spaccatura all’interno della Lega, parlerei di opinioni divergenti. Sul piano periferie ci sono comunque margini di cambiamento, ma escluderei di arrivare a uno stravolgimento» . —

RIPRODUZIONE RISERVATA


 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi