Omicidi Verri e Fabbri, Igor torna in aula dopo gli ergastoli

Mercoledì l’appello davanti alla corte d'assise di Bologna. Norbert Feher sarà in collegamento dalla Spagna

FERRARA. Il processo si farà, mercoledì prossimo, nonostante tutte le difficoltà dovute alla emergenza Covid sia in Italia che in Spagna, e soprattutto ai collegamenti in video conferenza sempre più difficili, come già accaduto in passato. Davanti ai giudici della Corte d’assise d’appello di Bologna, si discuterà il processo di appello per gli omicidi di Valerio Verri e Davide Fabbri, per cui Norbert Feher, alias Igor il Russo, ha già incassato in primo grado la pena dell’ergastolo. La presenza virtuale in aula del serbo, detenuto nelle carceri spagnole dal dicembre 2017 dopo aver ucciso altre tre persone, è stata confermata ed è il frutto, anche in questo caso, della Fase 2 del dopo emergenza Covis applicata anche in Spagna. Anche se è bene ricordarlo la situazione legata al coronavirus ha creato numerosi problemi anche nelle carceri spagnole e soprattutto sono state risolte le difficoltà di approntare l’apparato tecnologico per consentire a Igor, come imputato, di essere presente in videoconferenza dalla Spagna a Bologna. Difficoltà registrate anche al processo a Bologna, quando il serbo venne condannato con rito abbreviato davanti al gup Alberto Ziroldi, per i due delitti commessi tra Bologna e Ferrara.

Parti civili confermate le famiglie di Valerio Verri e Davide Fabbri, barista di Budrio, la Provincia di Ferrara e l’agente provinciale Marco Ravaglia, ferito da Igor nella sparatoria del Mezzano in cui venne ucciso Verri. Ravaglia sopravvisse fingendosi morto, dopo essere stato colpito tre volte. —


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