Ferrara, compleanno al centro sociale: «Dopo due mesi ritrovo gli amici»

La storia di Vittorio, ipovedente di Aguscello, ieri in festa. Le difficoltà delle riaperture per l’Ancescao

FERRARA. I Centri Sociali riaprono ma fra mille perplessità e problematiche. Dopo due mesi e mezzo di chiusura, questa settimana sarà tutta dedicata alle pulizie ed al ripristino di quelle poche attività che è consentito svolgere. La realtà è infatti uguale per tutti , difficile da affrontare, perché le spese non sono rimaste ferme, ma hanno lievitato come se i Centri fossero stati aperti e perché ora si richiede una nuova organizzazione. Forse sarà un po’ meno laboriosa se la struttura si trova immersa in uno spazio verde che andando verso l’estate consentirà, nel rispetto delle distante consentite, almeno di ritrovarsi per fare quattro chiacchiere all’ombra ristoratrice degli alberi. Come al Centro di Aguscello che, preso ad esempio di tanti altri, ieri ha riaperto le porte ma solo per iniziare a riordinare.

«C’è un gruppo di soci – riferisce Gianni Artini uno dei fondatori nel 1998 del Centro – che si è reso disponibile per poter riaprire. Ma per chi ama il gioco delle carte, il passatempo preferito dai nostri soci, sarà dura dover rinunciare alla partitina dopo pranzo. Qui da noi non si fa la tombola ma si leggeva il giornale che adesso è vietato sfogliare in tanti perché non si può igienizzare. Abbiamo posizionato all’ingesso un punto con guanti , mascherine obbligatorie per tutti e gel , controlleremo il numero dei presenti e li faremo entrare ed uscire individualmente ma ci mancheranno quei nostri momenti aggregativi a tavola dove si sta veramente da amici».


“ Adesso è tutto da inventare – prosegue Gino l’amministratore- e poi c’è anche da considerare la paura che molta gente ha ancora di potersi contagiare. Apriremo comunque dalle 13.30 alle 18 anche se potremo servire solo caffè. Sappiamo che alcuni ragazzi hanno aperto una pizzeria qui in paese e sarebbe bello poterci ritrovare nel parco, magari mangiando una delle loro pizze; vedremo se sarà possibile».

IL REGALO PIU' BELLO

«Ecco oggi compio 83 anni e il più bel regalo è trovarmi di nuovo qui – interviene Vittorio _ sono ipovedente e vivo solo; per me che sono venuto ad abitare proprio qui davanti al Centro per avere la possibilità di trovarmi con gli amici, è stato duro dover rinunciare alla loro compagnia per oltre due mesi; la mia famiglia sono il Centro ed i soci». «Anche a noi – completano Vico e Vianello – è mancata la gara di trionfo del mercoledì e sabato ma speriamo che presto si torni alla normalità».

«Avevamo ricevuto una richiesta di mettere a disposizione il nostro parco per una sorta di centro estivo per persone con disabilità – conclude Artini – ma non so se potremo procedere e questo mi dispiace. Tutti i Centri della Provincia sono nelle stesse condizioni per questo giovedì all’Ancescao ci sarà un esecutivo provinciale per stilare un comunicato da inviare a tutti i presidenti dei Centri». A Ponte ieri il Quadrifoglio ha aperto, al melo e al parco di via Canapo, spazio alle pulizie.

Margherita Goberti

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