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Mezzo milione per le imprese ferraresi

Dalla Camera di commercio un bando per la continuità aziendale: ammesse spese legate al covid-19 e utenze

FERRARA. Ancora fondi alle imprese ferraresi dalla Camera di commercio di Ferrara: dopo il bando (operativo dalla scorsa settimana) per l’azzeramento dei costi d’interesse, ieri la giunta dell’ente di largo Castello ha stanziato, all’unanimità, mezzo milione di euro di contributi a fondo perduto (a breve sarò pubblicato il bando) per garantire la continuità aziendale e consentire la ripartenza.

Tra le spese ammissibili individuate dalla Camera di commercio, quelle per l’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti, l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e per la misurazione della temperatura corporea, studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro al fine di ridurre la prossimità fisica dei dipendenti e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa, fatture per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, telefonia e per la connessione internet necessaria alla connettività dei dipendenti in smart working.


L’OBIETTIVO

«Se vogliamo che le piccole imprese non soccombano proprio nel delicato momento della ripartenza, è necessario garantire loro immediata liquidità. In questa direzione si muove l’azione della Camera di commercio per assicurare le risorse necessarie sia per affrontare le conseguenze della drastica riduzione dell’attività, sia per agevolare la fase di riavvio delle imprese», spiega Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio. E aggiunge: «La strada di far indebitare le imprese non è quella giusta, servono con urgenza finanziamenti a fondo perduto. Per tenere in vita chi ha perso mesi di fatturato non bastano aiuti che poi le imprese devono restituire, perché una parte delle perdite non sarà recuperabile nemmeno al termine dell’emergenza sanitaria».

L’INDAGINE CAMERALE

Le imprese ferraresi in questa fase di emergenza stanno facendo un grande sforzo per garantire il prosieguo della propria attività anche a distanza, dove possibile, attraverso l’uso dello smart working. Ma non tutte sono attrezzate sotto il profilo tecnologico per assicurare una connessione ai dati aziendali da remoto e un’adeguata protezione dagli attacchi informatici. Quasi 4 aziende su 10 sono dotate di sistemi cloud e 3 imprese su 10 sono equipaggiate per proteggere le connessioni con strumenti di cybersecurity. È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio dell’economia della Camera di commercio sulle centinaia d’imprese ferraresi che hanno svolto online il test di maturità digitale attraverso il Punto impresa digitali dell’ente ferrarese.

«La piccola impresa – ha concluso il presidente Govoni - rappresenta la spina dorsale del sistema produttivo italiano e ferrarese, dalla sua difesa e tutela dipende il futuro dell’economia e del benessere della gran parte delle famiglie del nostro territorio. Inutile illudersi, la coperta è corta, tanto vale usare le poche risorse in azioni che realmente possono innescare la ripresa: taglio dell’Irap; abbattimento del costo del lavoro; pagamento alle imprese dei debiti della pubblica amministrazione; sblocco dei cantieri già dotati di copertura finanziaria per sostenere la domanda pubblica e creare posti di lavoro; sostegno agli investimenti privati attraverso, ad esempio, il rilancio del “Piano Impresa 4.0”». —

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