Ferrara, al S. Anna nuove agende per 29mila visite ed esami

Arretrato da recuperare per il lockdown, già inviati i primi 1900 sms Per la sicurezza tempi di accesso più lenti e calo di un terzo delle prestazioni  

FERRARA. Un arretrato di 29mila appuntamenti, tra visite ed esami diagnostici, da smaltire col freno tirato. Anche il Sant’Anna, come l’Asl (che ha 55 mila prestazioni da rimettere in lista d’attesa), sta riaprendo le agende della specialistica. In questi giorni la task force che ha arruolato personale di vari uffici e servizi dell’ospedale ha iniziato a contattare l’utenza per comunicare l’annullamento della vecchia prenotazione, sospesa durante il lockdown, e illustrare la procedura per fissare un nuovo accesso. Il periodo preso attualmente in considerazione per scadenzare le prenotazioni va dall’11 al 30 marzo 2020.

Chi era in lista per entrare in un ambulatorio dell’ospedale e non ha potuto usufruire della prestazione a causa del blocco dell’attività nelle prime fasi dell’emergenza Covid sarà ricontattato dall’azienda sanitaria (sono 1.900 le persone che hanno già ricevuto un sms venerdì scorso) e sarà invitato a riprenotare. Su una corsia diversa si muovono gli appuntamenti di chi attende visite di controllo e seconde visite (di approfondimento), essendo già inserito in un percorso diagnostico o terapeutico: l’azienda ospedaliera comunicherà direttamente agli interessati la nuova data di riferimento.


UN PASSO PIU' LUNGO

«Dal 18 maggio e poi dal 25, lunedì scorso, abbiamo ripreso in mano le agende aggiungendo gli appuntamenti riprogrammati della specialistica all’attività che non si era fermata (urgenze, gravidanza, medicazioni, interruzione volontaria della gravidanza, assistenza oncologica al paziente) – spiega Giuseppe Franchino, componente della direzione medica del Sant’Anna e riferimento aziendale per la specialistica ambulatoriale –. Stiamo, infatti, dando attuazione all’atto regionale del 27 aprile scorso che invita le aziende sanitarie a riprendere le prestazioni in sicurezza».

Il corollario è il cambio di “passo” imposto tra le visite ed esami del giorno perché il tempo di separazione si è dilatato da 15 minuti a 30 per evitare affollamenti e sanificare gli ambienti. «Dalle nostre simulazioni andremo verso un calo di produzione del 35% - calcola Franchino - In pratica se consideriamo un periodo di 6 ore e prima erano sufficienti per effettuare 18 prestazioni nelle prossime settimane si scenderà a 12. È solo un esempio ma rende l’idea delle difficoltà che dovremo affrontare per recuperare l’arretrato».

Per smaltire un numero maggiore di visite ed esami e recuperare la giacenza l’unica variabile su cui si può intervenire è l’orario dei servizi. «Ci stiamo pensando, in particolare per il pomeriggio e per alcune fasce orarie come quella serale del sabato, fino alle 20 », aggiunge il dirigente del Sant’Anna.

LE NUOVE CHIAMATE

La “fase 2” a Cona, con la riapertura della specialistica, è stata avviata il 18 maggio scorso. I primi passi sono stati riservati all’utenza che aveva già un percorso avviato: visite di controllo e di secondo livello. Questi cittadini hanno ricevuto le prime telefonate con la riprogrammazione diretta dell’appuntamento da parte dell’azienda ospedaliera. Diversa la modalità impostata per le prime visite, che è simile a quella adottata dall’Asl. L’azienda ospedaliera annulla la vecchia data e chiede all’utente di fissarne una nuova sulla base delle agende disponibili. Questa procedura è stata appena avviata: tutte le persone che non hanno potuto accedere agli ambulatori lo scorso marzo potranno prenotare un nuovo appuntamento. Esaurita questa parte della domanda arretrata si passerà agli appuntamenti saltati ad aprile e così via. Entro la prossima settimana dovrebbe essere riaperta la quasi totalità delle agende sospese.

Tra le specialità che saranno rese fruibili per l’utenza programmata ci sono l’oculistica, alcune chirurgie, l’ematologia, la geriatria, le malattie infettive, la chirurgia pediatrica, l’endoscopia, la dermatologia, la genetica medica, la neurochirurgia, la chirurgia plastica e il maxillo-facciale. Ogni unità operativa ha una lista che sarà definita sulla base dell’effettiva richiesta di prestazioni e quindi l’attesa potrà essere più o meno lunga. Già da domani saranno inviati altri messaggi agli utenti inseriti nelle liste sbloccate per i primi appuntamenti. —

Gi.Ca.

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