Mesola, scarica elettrica fatale. Un operaio è morto alla Progest CartItalia: ipotesi di un malore

Per Maurizio Beltrame, 59enne di Porto Tolle, soccorsi inutili. Eseguiva interventi di manutenzione. Indagini delle autorità

MESOLA. Dramma sul lavoro ieri a Mesola: un operaio è morto mentre era intento ad effettuare una manutenzione ad un quadro elettrico.

LA DINAMICA

La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.45, nella cartiera Progest CartItalia, quando alcuni dipendenti hanno scorto, sul pavimento di uno dei magazzini, il corpo esanime di Maurizio Beltrame, dipendente della società Travaglia Impianti di Porto Tolle. Per cause, in corso di accertamento, Beltrame, 59enne nato nella medesima località del Rodigino con la famiglia (moglie e due figli), si è accasciato sul pavimento senza più dare segni di vita. A nulla sono valsi i tentativi di rianimare l’operaio, inizialmente effettuati da parte di un dipendente della cartiera con sedi a Mesola ed in altre sette località italiane.

Mesola, tragedia sul lavoro: muore fulminato



TENTATIVI DI RIANIMAZIONE

Mentre scattava l’allarme al 118, un altro operaio si è prodigato attuando il massaggio cardiaco e le manovre di primo soccorso, proseguite poi dai vigili del fuoco del distaccamento di Codigoro, giunti per primi sul luogo della tragedia. Con l’ausilio del defibrillatore i pompieri hanno prontamente applicato le piastre sul torace di Beltrami, attivando lunghi cicli di massaggio cardiaco, purtroppo senza alcun successo. I tentativi di rianimazione cardiopolmonare sono proseguiti per oltre un’ora, anche attraverso il tempestivo intervento dei soccorritori dell’eliambulanza di Ravenna, atterrata in un’area limitrofa al deposito di carta da macero. Sul posto sono giunti anche l’ambulanza e i carabinieri della stazione locale, oltre al personale della Medicina del lavoro.

CORRENTE ELETTRICA

Al loro arrivo, i pompieri hanno subito constatato che era stata sospesa l’erogazione di energia elettrica, ma tanti sono ancora gli elementi da ricostruire. Non è chiaro se la corrente elettrica sia saltata al momento dell’infortunio del lavoratore o se il contatore generale sia stato staccato successivamente. Una volta appurato che non vi fossero condizioni di pericolo per l’incolumità per gli altri lavoratori, i vigili del fuoco hanno lasciato la cartiera, per spostarsi su un altro intervento, resosi necessario per lo spegnimento di un incendio a sterpaglie in campagna. Costernazione ed incredulità sono i sentimenti che hanno dominato il pomeriggio nella cartiera, all’interno della quale stava lavorando il personale impiegato nel secondo turno di lavoro.

IL DOLORE

Addolorato anche Francesco Zago, titolare della Progest CartItalia, con sede in via Motte 50 a Mesola, che ha subito espresso «vicinanza alla famiglia del nostro collaboratore. Lavorava con noi da qualche anno, per conto di una ditta esterna – ha dichiarato Zago –; non conosco i dettagli dell’accaduto. Sulle dinamiche indagano le autorità preposte, con le quali noi collaboreremo. Da quanto ho appreso, nessuno ha visto quanto si è verificato e non è stato rinvenuto nessun segno di sgancio del quadro elettrico». Ulteriori riscontri arriveranno dai funzionari della medicina del lavoro, già all’opera nella cartiera dalle 15 di ieri. Non sono stati rinvenuti segni evidenti di folgorazione sul corpo di Beltrame, quindi non è esclusa l’ipotesi di un malore fatale. La salma del 59enne rodigino, dopo il benestare del magistrato di turno, è stata trasferita all’istituto di Medicina legale di Ferrara, a disposizione dell’autorità giudiziaria. —

KATIA ROMAGNOLI

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