Ferrara, ultimo giorno di scuola: gli studenti si salutano online

I presidi orientati alla festa “virtuale” dopo il No del Comitato scientifico. Per un ritrovo in aree verdi «serve un confronto con i Comuni» 

FERRARA. Ultimo giorno di scuola in classe? Ultimo giorno di scuola al parco? Mentre il Comune di Bondeno metterà a disposizione le aree verdi per i saluti di fine anno delle ultime classi dell’Ic Bonati, per gran parte degli studenti ferraresi l’ultimo giorno pare sarà… a casa, rigorosamente online, sulle piattaforme ormai ben rodate che hanno retto mesi di lezioni a distanza e che ora saranno “buone’’ anche per i saluti. Gli ultimi, però, per chi è in quinta elementare o in terza media. Per questo altrove si sta cercando di attrezzarsi per permettere agli studenti di rivedersi almeno l’ultimo giorno, e all’aperto anziché in classe, visto il No del Cts alla proposta del viceministro.

IL RUOLO DEI COMUNI


Un No che sposta le competenze, fa notare qualche preside più favorevole all’iniziativa: «per trascorrere l’ultimo giorno all’aperto, in un parco pubblico, serve un’interlocuzione con gli amministratori locali». Nel Ferrarese qualcuno l’ha già avuta: «abbiamo ritenuto, di concerto con le amministrazioni di riferimento, Codigoro e Lagosanto, che in questa fase in cui l’emergenza è ancora in corso sia meglio salutare in videoconferenza – dice Ines Cavicchioli, preside dell’Ic di Codigoro – È chiaro che la presenza rende la scuola un momento di formazione della persona e così la parte relazionale ed empatica viene meno, ma diventa rischioso esporre un gruppo numeroso di persone, peraltro minori, anche mantenendo le distanze di sicurezza».

E così anche se «i ragazzi, gli insegnanti e le famiglie avrebbero voluto, dal confronto con i sindaci è emerso che non è il caso». Con ancora il personale in smart working, la preparazione degli esami finali, i documenti da approvare o rivedere negli ultimi collegi e, quindi, «la concentrazione su mille altri fronti», anche l’Ic Perlasca di Ferrara non ha niente in cantiere: «non penso ci siano le condizioni per chiamare a raccolta centinaia di bambini, anche se all’esterno – dice il preside Stefano Gargioni – La mia poi è una scuola grande, con 7 classi di terza media e 6 di quinta elementare. Metterle insieme diventa difficoltoso ». Del resto, considera il dirigente scolastico, «il 90% dei bambini che frequenta le nostre quinte alla scuola Mosti, Tumiati o Pascoli poi vengono alla scuola media Bonati, quindi li rivediamo a settembre. I ragazzi di terza media, invece, dispiace non rivederli ma non ci sono le condizioni, ma c’è la discussione dell’elaborato finale online, e poi ci si potrà rifare alla cerimonia dei diplomi».

Sì ALLE AREE VERDI

«Trovo che sia un’iniziativa lodevole che risponde ai bisogni dei ragazzi in questo momento» dice Maria Gaiani, dirigente dell’Ic De Pisis, guardando alla scelta di altri Comuni di concedere un parco per l’ultimo giorno di scuola: «così però la competenza non è del preside e serve un confronto con l’amministrazione, che al momento non c’è stato». —

Giovanna Corrieri

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