Locali liberi dalla Tari: a Cento paga il Comune

La giunta stanzia 150mila euro. Sino a fine anno esentate 180-190 attività. Dai ristoranti ai bar e dalle mense agli alberghi niente spese per i rifiuti  

CENTO. Niente Tari a Cento, sino a fine anno, per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, cinematografi e teatri, alberghi con ristorante, alberghi senza ristorante, mense, birrerie, amburgherie, bar, caffè e pasticcerie. Ieri la giunta comunale di Cento ha deliberato l’abbattimento della tariffa rifiuti per le attività per cui è maggiormente onerosa. Un nuovo passo dell’amministrazione per contrastare la difficile situazione che l’emergenza Covid-19 sta causando alle attività economiche del territorio.

IL SOSTEGNO


«Con questa delibera – commenta il sindaco Fabrizio Toselli – andiamo ad esentare tutte quelle categorie di attività, rimaste chiuse nel periodo del lockdown, dalla Tari fino a fine anno». Un’ulteriore misura che si inserisce nell’ambito dello stanziamento deciso dal Comune di 1 milione 250mila euro per mettere in campo interventi diretti per le attività del Centese e le famiglie.

Per questa operazione, la giunta ha deliberato ieri uno stanziamento di 150mila che consentirà l’esenzione al pagamento della Tari fino al 31 dicembre per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, cinematografi e teatri, alberghi con ristorante, alberghi senza ristorante, mense, birrerie, amburgherie bar, caffè, pasticcerie. «Queste attività hanno sofferto della chiusura imposta dal governo e stanno riaprendo, con grande attenzione alle regole di distanziamento sociale e alle nuove norme imposte – commenta la giunta -. Inoltre sono proprio queste le categorie che pagano una tariffa dei rifiuti più alta di tutti. È per questo che abbiamo voluto fare un segnale forte che consiste in cifre fino a diverse migliaia di euro per attività».

L’ESENZIONE

Nei prossimi giorni, Clara Spa procederà a formalizzare l’esenzione: «Il Comune darà il contributo a Clara – spiega il sindaco - e a tutte le categorie di attività indicate arriveranno le prossime fatture già saldate. Così, grazie al contributo comunale si andrà ad abbattere completamente la tariffa a monte, senza bisogno che commercianti ed esercenti presentino domande e che darà loro liquidità. In base ai dati della Camera di Commercio, e trovata la quadra con Clara, saranno 180-190 le attività che rientreranno nell’esenzione Tari».

I DEHORS

Procede inoltre in maniera spedita il percorso di autorizzazione delle estensioni dei dehors, esenti dalla tassa di occupazione del suolo pubblico. «Sono già una cinquantina – aggiunge Toselli - le domande di contributo da 600 euro a fondo perduto liquidate, su circa 350 richieste. Procediamo con la liquidazione di una trentina al giorno. E ora la giunta procederà ad abbattere la Cosap, la tassa di occupazione del suolo pubblico, per tutti i pubblici esercizi e le attività commerciali del Centese». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA