Imu e tassa di soggiorno scaldano il consiglio L’opposizione protesta

Tomasi (Lega):«Non è stata fatta alcuna riduzione» Il sindaco: «Ascoltiamo quello che ci viene chiesto»

COMACCHIO

La conferma di Imu e tassa di soggiorno e le modifiche alla proposta progettuale di riqualificazione dell’area un tempo occupata dal Cinema Ducale del Lido degli Estensi sono i punti più dibattuti all’ordine del giorno del consiglio comunale lagunare dell’altra sera.


la polemica

L’accorpamento di Imu e Tari, a decorrere da quest’anno, ha comportato, anche per il Comune di Comacchio l’adozione di un nuovo regolamento per l’applicazione del tributo locale, attorno al quale si è alzato un coro di polemiche per la mancata riduzione e/o esenzione, in tempi di emergenza sanitaria.

«Molti perderanno il lavoro. Non era questa un’occasione per proporre una riduzione delle aliquote? – ha chiesto la deputata e capogruppo del Carroccio, Maura Tomasi, annunciando il voto contrario del suo gruppo –; il Comune non ha disposto nessuna misura per andare incontro a chi è in difficoltà. Siamo uno dei pochi Comuni che ha mantenuto anche la tassa di soggiorno e i parcheggi a pagamento».

la risposta

Il sindaco Denis Fantinuoli ha replicato direttamente in videoconferenza, osservando come «da una prima analisi c’era stato un coro unanime per il no all’attivazione della sosta a pagamento, esito ribaltato l’indomani da una richiesta di ripristino, per caldeggiare un presidio, un controllo del territorio. Non è certo una scelta fatta d’imperio. Allo stesso modo è successo per la tassa di soggiorno», che resta in vigore a Comacchio.

Annunciato poi un imminente incontro della giunta comunale per valutare la fattibilità di concedere ai pubblici esercizi interessati l’occupazione gratuita di suolo pubblico durante l’estate, al fine di trasformare i luoghi all’aperto in locali sotto le stelle, anti contagio e anti assembramento.

l’ex cinema

Via libera anche alla modifica della proposta di riqualificazione dell’area “Ex cinema Ducale” del Lido degli Estensi, con un ridimensionamento della torre residenziale dai 65 metri inziali a 35. Il sindaco Denis Fantinuoli ha ricordato i momenti salienti della progettazione avviata nel 2016, in forza del trasferimento di tanto contestati diritti edificatori a carico delle cosiddette “pinetine” di via Giorgione al Lido di Spina.

Il dimezzamento della torre non è il solo intervento che salta agli occhi, in quanto è scemata la prospettiva di realizzare un cinema teatro, idea contenuta invece nel progetto di partenza. «Permane uno spazio aperto al pubblico – ha sottolineato Fantinuoli –, da 780 metri quadri, che va ad innestarsi sulla progettualità di riqualificazione e rigenerazione di viale Carducci».

Preannunciando il proprio voto contrario, la consigliera Sandra Carli Ballola (La Città futura), ha obiettato attorno all’interesse pubblico sotteso al progetto. —

KATIA ROMAGNOLI

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