Gli ecografi mobili nelle Cra Tracceranno gli esiti del virus

Cinque nuovi ecografi trasportabili in tutta comodità per visitare a domicilio o in Casa di cura i pazienti Covid. L’Asl ha programmato una nuova attività che andrà a regime dai primi giorni di giugno e consentirà di verificare quali segni ha lasciato il virus in pazienti sopravvissuti alla malattia, in buona parte ospiti di residenze per anziani. Ma le ecografie toraciche potranno essere eseguite anche su persone allettate e fragili, al domicilio, e sulle automediche. I dispositivi sono maneggevoli, donati dalla Banca Centro Emilia all’azienda sanitaria nei giorni scorsi per essere utilizzati dalle cinque Usca (i team delle guardie mediche Covid) operative in provincia. Il progetto di portare questo esame direttamente nel luogo in cui è ospitato il paziente era già in corso di attuazione quando è arrivata l’ultima donazione. L’Asl aveva infatti già programmato visite a domicilio con l’idea di utilizzare altri ecografi mobili, più pesanti e meno comodi da trasportare rispetto ai cinque nuovi oggi in dotazione, formato tablet. Nel frattempo sono stati espletati i corsi di formazione coinvolgendo radiologi in servizio negli ospedali dell’Asl e un medico di guardia esperto nell’uso di queste macchine. A questa attività di implementazione delle competenze si è aggiunta quella che ha consentito di abilitare il personale anche all’uso dei dispositivi più leggeri, quelli donati due settimane fa e che presto entreranno nelle case e nelle residenze per anziani. Due mini-ecografi saranno utilizzati nel Distretto sud-est (basso ferrarese), due nel Distretto Centro-Nord (Ferrara e dintorni) e uno nel Distretto Ovest (alto ferrarese). L’utilizzo dell’ecografo permetterà di evitare lo spostamento di pazienti infetti (un’operazione che richiede particolari accortezze anche nel trasporto in ambulanza) con riduzione del disagio, fornirà inoltre informazioni sulla condizione dei polmoni di ex pazienti Covid positivi dichiarati guariti. —

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