Castello Estense, avvio cauto Resta in attesa la Caffetteria

Il punto di ristoro non riaprirà il 6 giugno insieme al museo Da valutare il volume di afflusso di turisti e visitatori per capire se ci sono le condizioni

È iniziato il conto alla rovescia per la riapertura del Castello Estense: sabato 6 giugno il monumento simbolo di Ferrara tornerà ad accogliere turisti e visitatori. Una ripartenza necessariamente graduale e modulata sulle norme di sicurezza che continuano a essere in vigore per il contenimento dell’epidemia.

Le presenze saranno così regolate per evitare assembramenti, così come alcune attrazioni tradizionali, come la navigazione nel fossato del, al momento restano ferme. Così come per ora non riaprirà la Caffetteria del Castello, per ragioni legate a doppio filo alla riapertura in sicurezza del museo.


Una decisione assunta di concerto con il Comune dopo un incontro tra l’amministrazione municipale e l’Ati (associazione temporanea d’impresa) che gestisce il punto di ristoro.

Il “test” che si vuole attendere è quello sull’affluenza dei visitatori, per capire se ci al momento sono le condizioni e i numeri per riavviare l’attività con la necessaria convenienza, considerato che riaprire il punto di ristoro comporta costi di gestione e di personale.

Si ricomincia passo dopo passo quindi, e la data di “riunione” tra i ferraresi e il fiore all’occhiello cittadino si fa sempre più vicina. Dopo Palazzo del Diamanti, che sabato ha inaugurato la mostra dedicata al misterioso artista Banksy, e dopo la Pinacoteca che sarà di nuovo fruibile a partire dal 2 giugno, un altro importante tassello si aggiungerà il 6 giugno alla “rinascita” artistica cittadina, pur con alcune limitazioni di sicurezza e servizi, come la Caffetterie, che al momento restano sospesi. —

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