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Pilastri, esce di strada con l'auto: muore a 36 anni

L’uomo era originario di Cento. In un tratto rettilineo è andato con la macchina contro un ponticello poi è finito in un canale

PILASTRI. Stava percorrendo la strada provinciale Ferrarese da Sermide (nel Mantovano) in direzione del confine con il Bondenese quando, per cause in corso d’accertamento da parte dei carabinieri, la sua auto, una Fiat Punto, ha sbandato improvvisamente sulla propria sinistra abbattendo il muretto di un ponticello e poi finendo nell’acqua di un canale. Inutili i soccorsi subito prestati da automobilisti di passaggio e poi dai soccorritori del 118 aiutati dai vigili del fuoco che hanno estratto l’uomo dall’abitacolo invaso dall’acqua. Antonio Ciletti, 36 anni, originario di Cento e residente a San Felice sul Panaro (Modena), è morto sul colpo a causa del tremendo urto.

RETTILINEO TRAGICO

Secondo una prima ricostruzione della dinamica, avrebbe fatto tutto da solo uscendo di strada sul lungo rettilineo che unisce le due frazioni sermidesi di Roversella e Porcara. L’incidente è accaduto poco dopo le 17. A quell’ora, sulla strada che corre in mezzo ai campi e unisce alcune delle frazioni di Sermide e Felonica, il traffico era molto limitato. Solo qualche auto. Fra queste quella di un residente della zona. «Ero in giro in auto, vicino a casa, sul rettilineo – ha spiegato ancora visibilmente scosso dell’accaduto – con la coda dell’occhio ho visto nel retrovisore l’auto dietro di me che scansava di lato. Ho subito immaginato che si trattasse di una uscita di strada e mi sono fermato. Ho girato l’auto e sono andato sul punto dell’incidente».

L’AUTO IN ACQUA

La scena fa intuire la gravità di quanto sta succedendo. Un corrimano del ponticello, il cosiddetto “ponte delle rane”, è completamente divelto. L’auto ancora fumante si trova nel canale, già sommersa dall’acqua. L’uomo non ci pensa due volte e allerta i soccorsi. Nel frattempo anche altri residenti sono accorsi. «Ho sentito un botto tremendo – dice ad esempio Claudio Negrini, che abita lì vicino –. L’auto era già sott’acqua». I mezzi di soccorso arrivano tempestivamente.

I SOCCORSI

I vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa (Ro), un’ambulanza della Croce Azzurra e infine un’auto medica con soccorritore. I vigili, che sono dotati anche di canotto, scendono nel canale e, legandolo con delle funi, estraggono l’uomo dall’abitacolo, facendolo uscire dal sedile a fianco di quello di guida. I rianimatori tentano l’impossibile praticando il massaggio cardiaco e le manovre di rianimazione sul posto. Ma non c’è nulla da fare. Ciletti è già spirato per la probabile frattura della colonna vertebrale. Non resta che stilare il referto di morte mentre i carabinieri eseguono i rilievi e disciplinano la viabilità La salma è ora a disposizione del magistrato di turno. —

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