Live in darsena e all’Abbazia: così la musica salverà l’estate

A Ferrara “Un fiume di musica” potrebbe tornare da metà mese. L’Emilia Romagna Festival compie vent’anni Tappe a Pomposa e Comacchio

FERRARA. Sarà un’estate senza grandi festival e bagni di folla ma pensare a tre mesi senza musica è impossibile. Ecco perché molte realtà che non hanno voluto arrendersi agli eventi si stanno reinventando. È una corsa contro il tempo, contro lo spazio e contro i costi. Di punti con cui fare i conti ce ne sono tantissimi: dalla logistica alla pratica, passando per la teoria, l’energia e, fattore non trascurabile ma poco prevedibile, il meteo.

MUSICA E TEATRO


Mentre a Ferrara l’arena estiva è ancora in alto mare e Ferrara Sotto le Stelle resterà in versione digitale, i Buskers lavorano ad una programmazione alternativa: meno ospiti, meno giorni e più dirette streaming. Non solo, anche il format “Un fiume di musica” sta cercando di capire come reinventarsi per non perdere l’estate. Dai primi mormorii gli appuntamenti musicali potrebbero tornare a partire dalla seconda metà di giugno, senza aperitivi a buffet e con solo posti a sedere. La location resterebbe la stessa: la sponda della darsena dietro Palazzo Savonuzzi. L’idea è infatti quella di organizzare un calendario di appuntamenti settimanali, una sera a settimana, fino a settembre. Questo, più la mini stagione estiva che va preparando la Fondazione Teatro Comunale Abbado, potrebbe essere un buon modo per offrire alla città e ai suoi cittadini, occasioni di intrattenimento e svago diverse, non per forza minori. Il teatro di corso Martiri della Libertà che riaprirà i battenti il 15 giugno in veste di arena (lo spazio scenico sarà esteso alla platea, quindi i posti destinati al pubblico saranno soltanto nei palchi) con Leonardo di Sgarbi e una mostra che mette in parete i più bei manifesti degli ultimi cinquant’anni, sta anche lavorando ad altri appuntamenti spalmati nel corso dell’estate; primi tra tutti un musical e un’opera lirica.



IL FESTIVAL

A livello regionale, invece, torna anche quest’anno l’Emilia Romagna Festival, rassegna concertistica di classe che, nonostante le restrizioni e le disposizioni anti coronavirus non rinuncia al suo programma. La ventesima edizione inizierà il 26 luglio e, come di consueto, dal calendario non mancheranno date a Comacchio e Pomposa, location ormai storiche per questa rassegna che unisce arte, cultura e musica sotto le stelle.

ALL’ABBAZIA DI POMPOSA

In via di finitura il programma del ventennale ma, tra le date certe che toccheranno la provincia di Ferrara, ci sono due concerti all’Abbazia di Pomposa. Il primo sarà il 28 luglio e il secondo il 4 agosto, entrambi cominceranno alle 21.15. “Della natura e gli altri incanti” è il titolo della prima serata che vedrà esibirsi l’orchestra dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” con Mihaela Costea, violinista solista. Il secondo appuntamento, invece, mescolerà musica, cinema e poesia. “Il Miele… dedicato a Federico Fellini e Tonino Guerra”, questo il titolo dell’evento, vedrà sul palco Ivano Marescotti accompagnato dall’ensemble Duomo. L’attore romagnolo proporrà letture di scritti di Fellini e Guerra, le musiche saranno tratte dalle colonne sonore di Casanova ’70, Le notti di Cabiria, La strada, I vitelloni, Amarcord, 8 e ½, tutte firmate da Nino Rota. La serata sarà un omaggio al cineasta romagnolo nei cento anni della sua nascita. Del resto, l’Emilia Romagna Festival, ha fatto della commistione cinema e musica uno dei suoi elementi distintivi. —